Oggi voglio consigliarvi un bellissimo classico della letteratura: “Il ventre di Napoli” nato dall’invincibile penna di Matilde Serao c’è chi lo ha considerato un semplice reportage chi lo ha definito un romanzo-inchiesta e chi lo ha criticato dicendo che non si può neppure considerarlo un classico ma, a mio avviso il ventre di Napoli è un piccolo capolavoro.
In queste pagine la Serao ci descrive la nostra bella Napoli e in pieno stile verista descrive tutte le sfumature di questa città anche e soprattutto quelle più brutte Nelle sue pagine leggiamo tanta povertà e tanta sofferenza , ma leggiamo anche la forza e la nobiltà d’animo del popolo napoletano che a mio avviso ha permesso a Napoli di diventare l’unica metropoli occidentale che non ha smarrito la formazione di una città a misura d’uomo È proprio raccontando la realtà più nera che la Serao fa emergere la bellezza di Napoli.
Il titolo chiaramente richiama “il ventre di Parigi” scritto da Emile Zola nel 1873, undici anni dopo nel 1884 scrisse “il ventre di Napoli”e sempre in quello stesso anno una Napoli distrutta da una violenta epidemia di colera riceve la visita del ministro De Pretis, il quale pronunciò la famosa frase “bisogna sventrare Napoli. Al seguito di tale affermazione la Serao cominciò a scrivere una serie di articoli raccolte appunto nel in questo piccolo capolavoro. Come tutti i classici è un testo che prima o poi bisogna leggere, un testo che ci riempirà il cuore di emozione.