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IL TRIBUNALE DI TORRE ANNUNZIATA SPEGNE LA 20ESIMA CANDELINA: SABATO I FESTEGGIAMENTI CON I VERTICI DELLA GIUSTIZIA CAMPANA

Una cerimonia in piena regola, «animata» dai vertici della giustizia campana, per celebrare il ventennale dell’istituzione del tribunale di Torre Annunziata.

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Sabato 5 aprile, nell’aula «Siani» del palazzo di giustizia oplontino, il locale Consiglio dell’Ordine degli avvocati, presieduto da Gennaro Torrese, «festeggia» il traguardo dei primi venti anni di attività del tribunale di Torre Annunziata, istituito con legge 11 febbraio 1992, e  operativo dal 17 gennaio 1994.

La kermesse, che avrà inizio alle 9.30,  prevede un momento di riflessione e di approfondimento sulle tematiche della giustizia, che si svilupperà sugli interventi di Antonio Bonaiuto, presidente della Corte d’Appello di Napoli, di Gennaro Torrese, presidente dell’Ordine degli avvocati, di Oscar Bobbio, presidente del tribunale di Torre Annunziata, di Alessandro Pennasilico, procuratore della Repubblica, e di Giosuè Astarita, sindaco della città oplontina.

Seguono gli interventi dei rappresentanti degli organi istituzionali e delle forze politiche.

Previsto anche un simpatico momento conviviale, con un rinfresco a «Villa Balke» di Torre Annunziata.

Nato con l’esigenza di «decongestionare» l’attività giudiziaria dell’area metropolitana di Napoli e di potenziare la lotta alla criminalità in una delle zone a più alto indice di criminalità, il Tribunale di Torre Annunziata estende la sua giurisdizione giudiziaria per decine di chilometri, «abbracciando i Comuni di  di Agerola, Boscoreale, Boscotrecase, Casola di Napoli, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Piano di Sorrento, Pimonte, Poggiomarino, Pompei, Santa Maria La Carità, Sant’Agnello, Sant’Antonio Abate, Sorrento, Striano, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, Vico Equense.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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