Traffico a Sorrento

Sorrento e il problema traffico: la colpa è tua!

Sorrento – Sono le nove meno un quarto di un martedì mattina e, come di consueto le strade di Sorrento sono affollate di macchine, motorini e biciclette.

In un paese normalmente civile tutto potrebbe scorrere tranquillamente. A Sorrento, invece, no. Ed è inutile dare la colpa alle strade troppo strette – è proprio questa una delle bellezze di Sorrento – oppure alla mancanza di un piano traffico. Il problema è esclusivamente dei cittadini.

A Sorrento – e presumo anche in altre città – vi è una totale assenza di senso civico.

Questa mattina, giunto in piazza Tasso, ho potuto appurare che, come da consuetudine, le strisce pedonali dinanzi alla statua del Tasso erano state trasformate in aree di sosta. Una fila di macchine occupava l’intero tratto di strisce pedonali (circa 5-6 macchine) inibendo il passaggio dei pedoni.

Continuando lungo il Corso Italia ancora macchine in “sosta creativa” lungo i marciapiedi o parcheggiate in maniera approssimativa in modo che i veicoli invadevano parte della carreggiata.

A completare il tutto, alle nove circa del mattino, furgoni parcheggiati lungo l’intero Corso Italia intenti a scaricare merci sotto la sorveglianza dei Vigili Urbani.

Di chi è la colpa del traffico? Della mancanza di un piano antitraffico? O dell’inciviltà di noi cittadini che dobbiamo accompagnare i bimbi fin dentro scuola, che dobbiamo parcheggiare l’auto fin davanti alla porta della salumeria, che dobbiamo sostare proprio davanti al tavolino del bar dove ci gustiamo un caffè?

About Marcello Coppola

Capo ricevimento presso il Grand Hotel Europa Palace di Sorrento, consulente di marketing per attività ricettive e ristorative, presidente dell'Associazione Non solo teoria operante nel settore della formazione professionale in ambito turistico. Amo la tecnologia, il Marketing ed i Social Media con una forte connotazione verso il settore del Turismo. Devo molto ad eventi formativi quali "BTO - Buy Tourism Online" ed il "WHR - Web Hotel Revenue". Credo che la formazione continua sia la prerogativa di ogni professionista.

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