Lo storico liceo “Grandi” passa sotto la direzione del Nautico “Bixio” di Piano
La storia della principale istituzione scolastica della città è destinata a «proseguire» a Piano di Sorrento. Il liceo artistico «Francesco Grandi» di Sorrento, memoria storica e culturale della Città del Tasso, «passa» infatti sotto la direzione di un altro emblema scolastico della costiera: l’istituto nautico «Nino Bixio» di Piano.
A stabilirlo, la Regione Campania, con un provvedimento che rientra nell’ambito del «dimensionamento scolastico» stabilito da una legge dello Stato. Si tratta di una legge Finanziaria, già in vigore da qualche anno, che «prescrive» una reggenza o un accorpamento ad altre scuole limitrofe per gli istituti con meno di cinquecento iscritti. Istituti che dovranno accontentarsi di passare sotto la direzione di un altro istituto o di un «reggente», ovvero di un «preside» titolare di una scuola limitrofa o similare. Ed è quello che è accaduto al liceo «Grandi» di Sorrento, un istituto che più di tutti ha segnato la tradizione culturale della città, anche per aver alimentato, negli anni d’oro dell’artigianato sorrentino, il circuito virtuoso dei maestri d’intarsio.
Ora il “Grandi” si ritroverà ad essere “guidato” dall’istituto nautico “Bixio” di Piano di Sorrento. Una manciata di chilometri di distanza tra il centro sorrentino e quello carottese, ma una separazione affettiva difficile da colmare. Tant’è che, già due anni fa, il Comune di Sorrento, attraverso l’impegno diretto del sindaco Giuseppe Cuomo e della sua Giunta, si mobilitò per derogare la norma dell’accorpamento almeno di una stagione scolastica. Dodici mesi dopo, all’inizio dell’anno scolastico 2012-13, l’obiettivo rimase praticamente identico, con la giunta comunale di Sorrento che approvò la proposta del sindaco di richiedere alle istituzioni competenti una ulteriore deroga per l’individuazione dell’istituto d’arte Grandi di Sorrento, quale scuola destinata alla reggenza. Ora, invece, l’accorpamento ad una scuola di un altro paese.
“La Regione Campania ed in particolare l’assessore alla Pubblica Istruzione – sottolinea Rosario Fiorentino, capogruppo del partito di opposizione Insieme per Sorrento – fa approvare un atto che, oltre ad essere in palese violazione di legge, ignora completamente la storia della nostra città ed, ancor di più, la volontà unanime dell’assemblea elettiva. Il liceo artistico di Sorrento che era stato accorpato giustamente con il liceo scientifico di Sorrento, oggi sembra venga svenduto insieme alla propria storia all’istituto nautico di Piano».
Fiorentino è un fiume in piena: «In questo modo, viene tranciato un legame che segna la storia dell’ Italia nei nomi che portano gli Istituti: Grandi garibaldino e Salvemini democratico antifascista. Eppure a dicembre 2012 la Giunta Municipale di Sorrento e la Provincia di Napoli avevano espresso il proprio assenso ad un disegno strategico che puntasse ad un legame non solo di vicinanza territoriale ma anche per tradizioni, storia e legame con il territorio con atti amministrativi – continua Fiorentino -. Siamo di fronte ad una miopia politica dell’assessore regionale che non ha precedenti nella storia della Campania. Il presidente Caldoro commette un ennesimo errore sotto i profili amministrativo e politico, ma soprattutto sul piano delle conoscenze e dell’istruzione. Il sindaco di Sorrento faccia il proprio dovere. Impugni il provvedimento dinanzi al TAR e aderisca alla rivolta che genitori, studenti e docenti stanno mettendo in moto in queste ore per ripristinare la normalità e rispettare la volontà dell’autonomia locale del Comune di Sorrento e degli istituti scolastici presenti sul territorio in armonia con i principi di legge».