Sorrento, per gli incontri in Cattedrale arriva il direttore del CorSera. Don Carmine: “La nostra è città eccezionale, ma…”

Un nuovo appuntamento per gli incontri promossi dalla comunità parrocchiale della cattedrale di Sorrento “Semi… siamo” sul tema dell’“educAzione” e del confronto tra le generazioni.

Venerdì 19 settembre interverrà il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli.

“I diritti personali e il senso di comunità nell’era dell’informazione globalizzata” il tema dell’incontro, che si svolgerà alle ore 19,30, presso l’atrio della cattedrale di Sorrento, in corso Italia.

Interverrà l’arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, monsignor Francesco Alfano.

Il primo appuntamento nel mese di settembre è stato, mercoledì 10, con don Antonio Mazzi, fondatore della Comunità di Exodus, che ha affascinato i presenti con le sue riflessioni sugli adolescenti, gli adulti e le sfide educative. Un tema centrale del ciclo di incontri “Semisiamo”.

“La proposta educativa della comunità della cattedrale di Sorrento -spiega il parroco della cattedrale, don Carmine Giudici- vuole coinvolgere tanto i genitori quanto i ragazzi, gli amministratori pubblici, gli operatori della comunicazione, nella consapevolezza dell’importanza di ‘seminare cultura e civiltà’. La nostra città ha tante bellezze e potenzialità, ma preoccupa constatare che è spesso distratta rispetto ad aspetti importanti della vita sociale e civile”.

In questo senso, la sfida educativa assume particolare rilievo. A fare da sfondo a questi appuntamenti sono gli Orientamenti pastorali della Conferenza episcopale italiana per il decennio 2010-2020, “Educare alla vita buona del Vangelo”. Infatti, la storia bimillenaria della Chiesa è “un intreccio fecondo di evangelizzazione e di educazione. Annunciare Cristo, vero Dio e vero uomo, significa portare a pienezza l’umanità”. Non c’è nulla, insomma, che “non abbia una significativa valenza educativa”, sottolinea don Giudici. (comunicato stampa)

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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