“Quando tutte le parti del corpo umano sono armoniche abbiamo una salute perfetta, quando non lo sono l’effetto è la malattia. Quando le parti vengono risistemate la malattia cede il posto alla salute” A.T. Still
L’osteopatia è quel sistema diagnostico e terapeutico che riconosce l’importanza di tutti i tessuti dell’organismo, e del loro contributo alla salute dell’individuo nella sua interezza.
Il concetto sul quale si fonda la pratica dell’osteopatia è che il corpo umano costituisce uno strumento meccanico dinamico progettato per funzionare in modo silenzioso ed efficiente con una coordinazione perfetta, un macchinario in grado di autoregolarsi rispetto ai cambiamenti interni ed esterni.
La disfunzione osteopatica è una diminuzione della mobilità in un tessuto, della capacità di espansione e retrazione. Essa è anche un’alterazione emodinamica, neurovegetativa, endocrina ed umorale locale e generale dell’individuo.
I fenomeni d’infiammazione, stasi, fibrotizzazione e sclerosi tissutale indotti dalla disfunzione creano una variazione nell’interscambio bio-umorale e neuroinformazionale tra tessuti, organi, sistemi adiacenti ed a distanza. L’organismo su tale base crea una serie di risposte efferenti ed adattamenti periferici che hanno lo scopo di mantenere l’omeostasi organica.
Qualora la risposta non appaia soddisfacente s’istaura nel corpo la disfunzione.
L’osteopatia rimette in funzione lo scambio umorale ed endocrino tra gli organi, fa interagire i complessi neurosensoriali periferici con il sistema corticale e sottocorticale.
L’osteopatia è ridare possibilità di scambio informazionale. L’osteopata dona possibilità dinamiche al sistema arterioso e venoso, alla loggia fasciale di supporto, ai peduncoli nervosi che svolgono una relazione tra i vari sistemi.
Le normalizzazioni osteopatiche avranno quindi lo scopo di liberare ogni tensione, restaurando la plasticità e l’elasticità tissutale per ristabilire e mantenere l’omeostasi temporaneamente perduta. Si reintegra così il segmento anatomico nella globalità dell’organismo.
L’informazione deve venire in ogni caso appresa, analizzata, elaborata, sottocorticalizzata ed eventualmente corticalizzata dall’organismo. Ecco perchè, dopo un trattamento osteopatico, bisogna concedere all’organismo un periodo variabile di riposo affinchè possa elaborare la sua risposta all’informazione data.
Il trattamento agisce contemporaneamente sulla sfera osteoarticolare, cranio sacrale, viscerale dell’individuo.