Gli ultimi tre mesi dell’anno, sono particolarmente stressanti per i precari della scuola a caccia di nomina.
Quest’anno l’agognata bella notizia di una cattedra annuale è arrivata a una mia conoscente, però, da prendere in quel del Piemonte.
Tutto bene, lei contentissima si reca alla prima agenzia immobiliare per trovare un alloggio decente in poche ore, il tempo stretto prima di dover rientrare a casa sua, qui in penisola, fare i bagagli e andarsene.
L’agente immobiliare è molto efficiente e gli propone subito una piccola casa, non proprio al centro di Torino, l’accompagna a visionarla e dopo che questa mia conoscente accetta i termini, sia perché la casa è comoda a suo dire, sia perché ha fretta di concludere, sorge l’inghippo.
Il titolare di questa agenzia gli dice che deve versargli subito tre mesi anticipati che equivalevano, se ricordo bene a circa € 1.200, ma che, però, il contratto e le chiavi gliele avrebbe consegnate dopo qualche giorno, cioè quando risaliva con tutti i bagagli.
Ma comm’è?
Io ti dovrei consegnare a te, immobiliarista, 1.200 € e non avere niente di formale tra le mani? Mahh.
La morale è che al nord non tutti sono precisi e onesti come certa propaganda antimeridionale (per la verità pochissimi la portano avanti; gran parte dei residenti al nord ama noi meridionali e le nostre bellezze del sud), ma i buoni e i cattivi, gli onesti e i furbi sono un po’ dappertutto.