E’ durata appena qualche minuto la fuga di un giovane polacco lungo le strade della penisola sorrentina. Giusto il tempo di arrivare a Meta, ed essere fermato dalla polizia.
Proprio nel piccolo centro costiero, gli agenti del commissariato di polizia di Sorrento, diretto dal vicequestore Antonio Vinciguerra, l’hanno bloccato a bordo di un’auto rubata poco prima da via degli Aranci, e l’hanno arrestato con l’accusa di furto.
Tutto è cominciato poco prima delle 19, quando una giovane coppia, con la figlia di sette mesi al seguito, parcheggiano l’auto sul ciglio della strada, a via degli Aranci, per fare compere in un punto vendita di articoli per neonati. Considerati l’ora , il “via-vai” di persone e la circostanza che l’auto era bene in vista dal negozio, il conducente lascia l’abitacolo con le chiavi inserite.
Distrazione fatale: un giovane polacco, dopo aver osservato i movimenti della famiglia, si introduce nella vettura e la porta via. Gesto evidentemente fulmineo: nessuno si accorge di nulla. Passano pochi minuti e proprio i due coniugi, dopo aver pensato inizialmente ad uno scherzo di amici, avvertono la polizia di Sorrento. Un avvertimento tempestivo che – di fatto – impedisce al ladro di lasciare la costiera: il giovane polacco, infatti, in 10 minuti riesce ad attraversare Sant’Agnello e Piano di Sorrento, e arrivare a Meta. Ma a Meta, una volante, lo ferma e lo riporta in commissariato. Insieme all’auto.
Proprio in commissariato, dopo aver ricevuto la notizia dell’arresto e del rinvenimento dell’auto, la vittima del furto accusa un lieve malore e deve ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospdale Santa Maria della Miserircordia. Dall’ospedale sarà poi dimessa in buone condizioni dopo un’ora.
Il giovane polacco, incensurato, sarà invece processato domattina, con il rito direttissimo, nelle aule del tribunale di Torre Annunziata.