Come dicevo qualche tempo fa, ci sono dei libri che mi rimangono impressi per la loro originalità, caratteristica che non sempre riesco a trovare in un romanzo ma che sicuramente apprezzo molto. A tal proposito dopo aver parlato, de “l’ imprevedibile viaggio di Harold Fry e “l’eleganza del riccio” che rimane uno dei miei libri preferiti, oggi vorrei consigliarvi “l’amore è un difetto meraviglioso” scritto da Graeme Simsion ed edito da Longanesi nel 2013.
Il protagonista è Don Tillman, professore di genetica, il quale teoricamente sta per sposarsi.. peccato però che l’unica cosa che gli manca è proprio la futura moglie; per trovarla ha dato vita ad un vero e proprio progetto moglie che esclude le fumatrici, le disorganizzate, quelle troppo attente all’aspetto fisico etc …
Le cose però andranno diversamente da come lui aveva immaginato perché fondamentalmente Don Tillman è un uomo abituato a programmare tutto, ma non sa che i sentimenti certo non si possono programmare e non si può cercare una moglie come se fosse un prodotto confezionato che ancora non è riuscito a trovare.
Quello che mi ha colpito è stato anzitutto il modo del tutto originale di parlare d’amore, o almeno di uno aspetto di esso, (argomento non certo facilissimo) ma anche il delicato modo di scherzare sulle manie del protagonista che non sono poche e probabilmente neppure così rare nella realtà. Questo è un romanzo oltre che particolare, molto carino, divertente e per nulla banale, dialoghi simpatici che catturano costantemente l’attenzione del lettore ma allo stesso tempo non manca di offrire interessanti spunti di riflessione.