Pompei – Gli interventi di restauro, finanziati con fondi ordinari della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per un importo di circa 900.000 euro, sono iniziati nel maggio del 2013 e hanno interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture, degli oltre 70 ambienti in cui si articola la Villa.
I lavori sono stati organizzati in lotti per consentire la visita del pubblico nelle aree non interessate dal cantiere, evitando così che un edificio tanto importante non fosse fruibile per un periodo molto lungo.
Nel corso degli anni, a partire dallo scavo degli anni Trenta, le pitture e i pavimenti di Villa dei Misteri sono stati oggetto di frequenti interventi di “micro-restauro” e manutenzione, eseguiti secondo criteri ritenuti allora corretti e di grande efficacia, ma che nel tempo hanno rivelato esiti problematici, come ad esempio l’utilizzo di cera sulle pareti, che le ha sì protette, ma al tempo stesso scurite.
I lavori, ora conclusi, sono stati preceduti da una puntuale campagna di indagine preliminare, volta all’identificazione e caratterizzazione dei materiali (elementi che compongono i dipinti, malte utilizzate per gli strati preparatori, elementi costitutivi dei pigmenti), delle tecniche pittoriche, della natura delle alterazioni cromatiche e delle incrostazioni prodottesi negli anni, studiando il manufatto antico attraverso il confronto nel tempo delle immagini dei decori.
Nello specifico sono state eseguite: termografia a infrarossi (IR), GPR (Ground Penetrating Radar), misure ad ultrasuoni, esame XRF, spettroscopia Raman. Indagini non distruttive per identificare la qualità del pigmento, i distacchi e le crepe all’interno degli strati preparatori dei dipinti, e per analizzare inoltre il degrado dei decori, al fine di individuare le soluzioni più idonee per contenere o arrestare gli effetti dei processi di deterioramento.
Interventi di consolidamento hanno invece interessato tutti gli intonaci e i pavimenti con tessere, in cocciopesto e lavapesto. Le lacune visibili sono state completamente integrate con stuccature di sacrificio, che hanno unito esteticamente i frammenti separati e consolidato le porzioni di intonaco senza iniettare sostanze estranee, nonché assorbire l’eventuale umidità di risalita.
“In occasione della restituzione ai visitatori italiani e stranieri della Villa dei Misteri posso dichiarare con soddisfazione e orgoglio che ci sono miglioramenti molto importanti nello stato di conservazione dell’intero sito archeologico di Pompei e nella sua gestione. Nell’ultimo anno, grazie al forte impegno della Soprintendenza e della Direzione del Grande Progetto, l’Italia ha compiuto sforzi considerevoli. Come recentemente riconosciuto dall’Unesco, i risultati sono “tangibili e significativi” dal momento che sono state eseguite sostanziali opere di restauro, principalmente nel contesto del Grande Progetto Pompei, ma anche nell’ambito del programma di manutenzione ordinaria. Tutto questo è stato possibile grazie a un lavoro intenso, scrupoloso e metodico. Ci aspettiamo ancora grandi frutti dall’opera appassionata e capace di chi è quotidianamente al lavoro sul pieno recupero degli scavi, ma il bilancio di quest’anno è positivo: c’è stato un vero e proprio cambio di passo e questo ci fa guardare con ottimismo alla rinascita di Pompei.”
Queste le dichiarazioni del Ministro Dario Franceschini che afferma: “qui a Pompei abbiamo cambiato pagina”.