Approvata in commissione bilancio la legge che obbliga le assicurazioni a rispettare il limite di 150 € annuali previsto dalla legge 180 del 1978 per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C. e che nessuna compagnia ha mai rispettato.
Questo è il risultato dell’inedita collaborazione tra M5S, PD e Lega Nord che nelle settimane scorse ha portato all’approvazione di questa importantissima legge che, tra l’altro, prevede l’abrogazione dell’esclusiva di dieci anni per i contratti assicurativi, azzerando così le spese a carico del cliente per il cambio di assicurazione, e l’esclusiva degli agenti assicurativi monomandatari.
Inoltre, l’effetto di questo provvedimento sarà l’apertura del mercato della distribuzione assicurativa e che il mercato non potrà più essere segmentato per area geografica, età, anni di conseguimento della patente, tipologia di veicolo assicurato, e frequenza degli incidenti.
Peccato però che si tratti dell’ennesima bufala perpetrata dal solito blog al fine di prendersi gioco dei tanti cittadini tartassati da anni di “tariffe altissime” ed a mio parere ingiuste.
Infatti considero veramente discriminatorio che i cittadini del sud Italia debbano pagare premi assicurativi molto più alti rispetto a Firenze, Bologna o Milano o qualsiasi altra città, paese, villaggio del nord. Se il problema deriva dai “ falsi incidenti” perché il “premio maggiorato” non si fa pagare ai soggetti che “abitualmente” sono coinvolti in incidenti di dubbia veridicità? Perché anche i cittadini per bene e rispettosi della legge devono essere equiparati agli approfittatori e truffatori?
Leggi non sono mancate negli anni scorsi al fine di premiare automobilisti virtuosi e le loro famiglie, figli compresi. Pensiamo al Decreto Bersani. Ma fatta la legge, trovato l’inganno. Le assicurazioni infatti ti concedono la classe di merito, per esempio di tuo padre, ma non la tariffa che sarà sicuramente molto più alta! La solita furbizia italiota, dove i “soliti parlamentari” di ogni risma hanno cercato in tutti i modi e attraverso vari emendamenti di snaturare il provvedimento di tutti quei passaggi che in qualche modo favorissero il cittadino e penalizzassero “anche un pochino” le grandi compagnie assicurative.
Ormai saturi da anni di promesse ed annunci mai tradotti in fatti anche nel settore assicurativo, attendiamo con ansia l’approvazione di una legge che rispecchi anche solo in parte la “legge bufala” apparsa sul web, che forse nella sua fantasiosa elaborazione, introduce alcuni punti interessanti e su cui sarebbe utile discutere e riflettere.
Speriamo in una legge che però trovi una reale e fattiva applicazione anche in un territorio “tartassato e discriminato” come la provincia di Napoli e in particolare la Penisola Sorrentina, dove il premio assicurativo è “il doppio rispetto ad altre realtà”, non solo italiane ma anche della stessa Campania.