Raffaele Lauro, Senatore uscente del Popolo della Libertà, continua la sua personale lotta contro la criminalità ed il gioco d’azzardo. Lunedì 8 Aprile alle ore 9.00 sarà, infatti, ospite della trasmissione “Brontolo” su Rai 3 per parlare dell’argomento.
Il Prefetto Raffaele Lauro è stato Senatore durante la XVI Legislatura occupandosi, dal 30 gennaio 2009 al 14 marzo 2013, della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
Tra le varie iniziative intraprese dal Prefetto sorrentino vi è senza’altro una centralità da riconoscere alla battaglia contro il gioco d’azzardo che ha avuto esternazioni influenti durante il periodo nel quale si faceva strada la tentazione tra le Amministrazioni Locali di dare vita ad un casinò a Sorrento.
“È caduto il muro di silenzio omertoso sull’epidemia sociale del gioco d’azzardo“. Questa l’esultazione del sen. Lauro il Marzo del 2012, all’indomani delle dichiarazioni del Presidente del Senato Renato Schifani che rendeva pubblico il risultato di una rilevazioen statistica: “vengono spesi 76 miliardi di euro, provenienti dai bilanci familiari, con particolare riferimento alla roulette online e al poker cash. Un importo pari al doppio della manovra “Salva Italia”. Si tratta di un settore in cui spesso possono nascere vere e proprie psicopatologie da gioco. E dove, tra l’altro, si può infiltrare pericolosamente la criminalità organizzata“.
Successivamente più di cento Senatori chiesero al Presidente Schifani la dichiarazione di urgenza sul disegno di legge Lauro per la trasparenza nel gioco d’azzardo, ma molte iniziative furono lasciate cadere nel vuoto. Interessi contrastanti all’interno del PdL? Anche questa opzione aleggiò tra gli addetti ai lavori.
Il Prefetto Lauro ha, però, continuato la sua battaglia fino alla fine tanto che, dopo aver lasciato le fila del PdL a causa della sua esclusione dalle liste per il Senato, ha dichiarato il suo intento di voler continuare l’attività politica da privato cittadino nel pieno spirito dei principi dei moderati, dei riformisti e dei cattolici italiani.