Quando il mare e i vulcani finiscono nei nostri bicchieri

Il vino è sempre espressione del territorio in cui viene prodotto, magicamente quindi un pezzetto di territorio finisce nelle bottiglie che arrivano sulle nostre tavole.

A raccontare come il territorio finisca nelle bottiglie, ci penserà venerdì 7 febbraio alle ore 19,30 uno degli enologi campani più promettenti, Vincenzo Mercurio.

In particolare presso il Grand Hotel Moon Valley di Vico Equense Vincenzo Mercurio con la collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier – Delegazione Penisola Sorrentina, racconterà nel primo di due appuntamenti, i vini da lui prodotti in zone vicino al mare e su suoli vulcanici.

L’appuntamento sarà dunque allietato da una degustazione di vini durante la quale la platea sarà chiamata a scoprire quanto del territorio MARE e quanto del territorio VULCANO è finito nel bicchiere.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

Giovanni Starace 3342578937

info@aiscampania.it

per chi volesse conoscere meglio Vincenzo Mercurio proponiamo la Biografia tratta dal sito www.vincenzomercurio.it

“Consegue la laurea in Scienze delle Tecnologie Alimentari nel 1999, nella storica Facoltà di Agraria di Portici (Na), discutendo una tesi (relatore prof. Luigi Moio) sulle qualità aromatiche del Greco di Tufo, del Fiano di Avellino e della Falanghina, importanti varietà di uve autoctone della Campania.

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Nel 1999 continua a frequentare il laboratorio del Professore di Enologia Luigi Moio, ricevendo una borsa di studio, ed interessandosi alle microvinificazioni presso la Cantina del Taburno (Bn).

 

Trascorre un periodo di un anno in Francia  a Digione, Borgogna, dove svolge l’attività di ricerca presso l’UMR (Unité mixte de Recherche), sotto la responsabilità del dr. Yves Le Fur, approfondendo le conoscenze sull’aroma del vino Chardonnay e sulle tecniche analitiche per lo studio degli aromi. A Digione frequenta, come uditore libero, il DNO (Diplôme National d’Œnologue).

 

La permanenza in Francia si conclude con la pubblicazione del lavoro svolto, sulla rivista J.A.F.C. (Journal of Agricultural and  food chemistry).

 

Tornato in Italia, si specializza, con il massimo dei voti, in Scienze Viticole ed Enologiche presso la Facoltà di Agraria di Portici (Na).

 

Dopo la specializzazione, da Dicembre 2001 a Gennaio 2007 entra nell’ azienda Vinicola Mastroberardino s.p.a.. Durante questo periodo matura capacità gestionali, essendo alla direzione di un team di 60 persone (enotecnici, biologi, agronomi, operai viticoli, operai di cantina), diventando Responsabile di Produzione. Negli anni in cui collabora con l’azienda Mastroberardino garantisce ottimi risultati assicurando la produzione di vini che nel rispetto del tradizionale utilizzo di vitigni autoctoni Campani, sono caratterizzati da uno stile moderno basato sulla pulizia e la piena riconoscibilità dei profumi varietali.

 

I vini prodotti vengono molto apprezzati dalla critica di settore (Tre bicchieri, Gamberosso, Cinque Grappoli, AIS, Super tre stelle, Veronelli, Vino frutto, Luca Maroni, Gold medal, decanter world wine awards, 19/20, Espresso, Corona, Vini buoni d’Italia, etc..).

 

Nel Gennaio 2007 lascia l’azienda Mastroberardino per dedicarsi all’attività di Consulente Enologico. Oggi collabora per prestigiose aziende in tutto il SUD Italia, ottenendo, in pochi anni, numerosi riconoscimenti nazionali.

 

La sua filosofia consiste nel considerare la qualità di un vino come pura espressione della qualità delle uve e pertanto pone massima attenzione alla fisiologia dell’uva minimizzando l’impatto tecnologico. Il suo principale obiettivo consiste nell’accrescere la sua professionalità attraverso collaborazioni con aziende Italiane ed Estere.”

 

 

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