Punta della Campanella

Punta Campanella, 54mila euro per la raccolta rifiuti galleggianti e monitoraggio ambientale

L’Area Marina Protetta di Punta Campanella accoglie con soddisfazione il finanziamento regionale per la pulizia delle acque e il monitoraggio ambientale. L’ente di Palazzo Santa Lucia ha infatti destinato in questi giorni 184mila euro alle 6 aree marine protette della Campania. A Punta Campanella arriveranno 54mila euro per la raccolta di rifiuti galleggianti e il monitoraggio ambientale. Una boccata d’ossigeno per il Parco Marino costretto a fare i salti mortali in questi anni per la drastica riduzione dei finanziamenti ministeriali. I fondi saranno impiegati per proseguire le attivita’ dello Spazzamare che in questi anni, nonostante le difficolta’, ha recuperato tonnellate e tonnellate di rifiuti galleggianti dal mare della costiera. Fondamentali anche le attivita’ di monitoraggio ambientale per tutelare la ricca biodiversita’ dell’area protetta. Saranno anche ripuliti un paio di rivoli per evitare che i rifiuti arrivino in mare. I fondi provengono dall’assessorato all’ambiente della regione, guidato da Giovanni Romano. Importante e’ stato il lavoro dei vertici del Parco che hanno più’ volte incontrato i rappresentanti della Regione per chiedere lo sblocco dei fondi.
“Sicuramente una buona notizia in un momento economicamente difficile per tutti- dichiara il Presidente del Parco di Punta Campanella, Davide Gargiulo- Ringraziamo l’assessore Romano e siamo gia’ pronti a mettere in campo le attivita’ di pulizia e tutela che, nonostante le gravi difficolta’, abbiamo portato avanti in questi anni con ottimi risultati”.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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