“Pompei sospesa”, all’Armida la rivisitazione “moderna” della città degli scavi

A Sorrento rivive il successo del Maschio Angioino di Napoli: le anime, i colori, le musiche, le scene, gli “odori” della Pompei sepolta.
Nella suggestiva cornice del Teatro Armida Venerdì 4 Ottobre alle 21 verrà replicato infatti l’adattamento teatrale di “Pompei Sospesa”, tratta dal libro di Stefania Cascone Menduni de Rossi “Il Prodigio del Sistro dalla Pompei sepolta” (Ed. F. Di Mauro).
http://pompeivive.jimdo.com/

Tra i contenuti dello spettacolo, spicca la rivisitazione in chiave moderna della città sommersa dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. La cittadina vesuviana di oggi viene confrontata con quella di secoli e secoli fa, attraverso lo sguardo di Sabina (Gilda Arpino), una sacerdotessa di Iside che si ritrova catapultata nella Pompei attuale. Uno spettacolo del tutto nuovo, con un cast d’eccezione : Gilda Arpino, regista e protagonista nel ruolo di Sabina; l’attrice Barbara Bovoli, nei panni dell’archeologa Eva; il celebre Mario Ermito – prossimamente in tv al fianco di Gabriel Garko, dove sarà coprotagonista in una nuova fiction di canale 5 – che interpreterà Claudio, il pescatore cristiano.
Non si tratterà però della Pompei come viene dipinta dai media adesso – spiega l’attrice – perché porteremo in scena qualcosa di positivo, di nuovo e che ne metta in luce le cose belle che ci ha lasciato. Lo spettacolo con cui tornerò in scena servirà a farci riscoprire le radici della nostra terra, rivivendola fra attraverso gli occhi e le emozioni di questa sacerdotessa proveniente dal passato classico». Prescindendo dalla grave situazione degli scavi archeologici si tenterà di rievocare le radici storiche di Pompei che si tramandano da secoli (comunicato stampa)

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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