Piano, tributo a De Gregori e ai cantautori romani

A Piano di Sorrento si rinnova l’appuntamento con Progetti d’Autore: lunedì 18 e martedì 19 agosto alle ore 20,30 al Chiostro dell’Immacolata, torna l’unica rassegna di musica cantautorale italiana in Penisola Sorrentina. Quest’anno, l’Associazione Culturale-Musicale Eta Beta, con il patrocino del Comune di Piano di Sorrento e la direzione artistica di Franco Maresca, ha curato il tributo a uno degli esponenti più importanti del panorama autorale italiano: Francesco De Gregori. Del “Principe” sarà ascoltato, dalle voci degli artisti più significativi della nostra musica locale (e non solo), almeno un brano tratto da ogni suo album realizzato in studio, dove di De Gregori si apprezza la straordinaria capacità di saper cantare le storie comuni accanto ai grandi eventi della Storia generale.

La seconda serata di Progetti d’Autore è tutta dedicata alle tante anime della canzone d’autore a Roma: saranno ascoltati pezzi di Riccardo Cocciante, Franco Califano, Niccolò Fabi, Antonello Venditti, Riccardo Sinigallia, Max Gazzè, Daniele Silvestri, Federico Zampaglione, Claudio Baglioni, Renato Zero, accanto alle nuove produzioni discografiche della musica emergente di qualità della Campania.

Ospiti delle due serate, Pino Marino, cantautore esponente del Collettivo Musicale Angelo Mai di Roma; Raffaele Polimeno, musicista dei Pennelli di Vermeer; Mario Mormone, direttore artistico di grandi eventi musicali a Sorrento.

Progetti d’Autore non è solo musica ma contaminazione di linguaggi e come sempre ci saranno le immagini video curate da Jacopo Maresca e Michele Russo e le letture da Lina Aversa e Valentina Porzio

Nella due-giorni di musica d’autore non mancherà lo sguardo all’artigianato locale di qualità con la Mostra di chitarre realizzate dal laboratorio Liuteria 13 di Rosario Esposito.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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