
Oggi presento alla vostra conoscenza o al vostro ricordo un nuovo personaggio: Leonardo detto o’ pazz.
Egli girava con una bicicletta, sulla quale portava tutto il suo guardaroba e con un seguito di cani.
Andava per le strade vestito con abiti invernali d’Estate e abiti estivi d’inverno, talvolta, anzi spesso, portava anche più vestiti addosso e quando aveva bisogno di lavarsi utilizzava le fontane pubbliche, dove vi faceva anche il bucato.
Sembra la storia di un barbone, ma non è proprio così; infatti, la sua storia non è stata sempre questa; una volta era un ciabattino molto bravo, anzi, il più bravo della penisola ed era sposato ad una donna da lui amatissima.
Proprio la morte della moglie, lo ha portato, col tempo, per uno di quei strani percorsi della vita, ad essere diverso.
Sì, molti di noi dicevano che era pazzo, in realtà era un uomo felice, sempre sorridente, che ci ricordava che sorridere aiuta; ed era anche libero, quella libertà di essere se stessi; certo non dico che era da invidiare, però era simpatico e penso che a quasi tutti noi ha strappato un sorriso, quando lo incontravamo.
Inizialmente il mio pensiero su di lui era che andava aiutato, poi, dopo ho capito che si era scelto una vita; la migliore che la sua psiche gli consentisse e andava rispettato perché non faceva male a nessuno questo modo di vivere sopra le righe.
Lo ricordiamo anche se non ha fatto storia, non ha scritto libri o inciso musica di successo, ma era una sorta di personaggio pirandelliano, una maschera di malinconia e gioia, solitudine e compagnia, che attraverso la sua vita ha fatto dimenticare a tutti noi che dietro quel personaggio c’era un uomo, un uomo come noi.