Oggi ci lasciamo accarezzare dal ricordo di Roberto Pane, storico dell’Architettura e architetto.
Egli nasce a Taranto il 21 Novembre del 1897, da una famiglia di modeste origini, ma giovanissimo si recò a Napoli per seguire gli studi e al contempo lavorare da apprendista nello studio di Vincenzo Gemito.
Subito dopo aver conseguito il diploma al liceo Genovesi si iscrive all’Università e nel 1922 è uno dei primi laureati d’Italia in Architettura presso la Scuola superiore di Architettura a Roma.
Rientra a Napoli e viene chiamato a far parte della commissione per il piano regolatore nel 1926; sempre in quest’anno elabora, per un concorso, il progetto per il frontone della Galleria di Vittoria che aveva lo scopo di collegare Chiaia con Piazza Municipio, tramite una strada che al giorno d’oggi è intitolata a Guglielmo Acton.
Dopo questi lavori, decide di dedicarsi all’insegnamento nelle scuole superiori e nella scuola d’architettura napoletana, dedicando al contempo molte energie anche per la costruzione della facciata dell’Istituto di scienze economiche e l’allestimento del padiglione dedicato alla civiltà cristiana in Africa presso la Mostra d’Oltremare.
Negli anni turbolenti della seconda guerra mondiale è già conosciuto come uno dei massimi rappresentanti dell’architettura italiana e la sua fama di intellettuale cresce ancora di più quando consce e diventa amico di Benedetto Croce.
Ormai grande teorico, nel 1942 diventa ordinario all’Università di Napoli, di Berkeley e della California (con il titolo di visiting).
Negli anni successivi appoggia la rivoluzione nel modo di concepire l’azienda ideato da Adriano Olivetti, ma soprattutto si batte contro l’abusivismo edilizio del territorio partenopeo e alla fine degli anni settanta elabora il piano territoriale paesistico della penisola sorrentino – amalfitana, piano che a detta di molti critici e storici ha impedito negli anni la cementificazione totale e selvaggia del territorio, figlio della speculazione edilizia, male, quest’ultimo, che Pane ha sempre combattuto.
Muore a Sorrento il 29 Luglio 1987