Papa Francesco alla FAO: l’affamato ci chiede dignità, non elemosina
Roma – Oggi, 20 Novembre 2014, Papa Francesco ha tenuto un intervento presso la FAO in occasione della “Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione”.
Nonostante i grandi passi avanti fatti in alcuni paesi nel ridurre la fame e migliorare la nutrizione, dalla prima conferenza internazionale sulla nutrizione tenutasi nel 1992, i progressi sono stati troppo lenti.
La cattiva nutrizione, in tutte le sue forme (denutrizione, carenze di micronutrienti e alimentazione in eccesso) pone un onere insopportabile sugli individui e sulle comunità, nonché sul tessuto culturale, sociale, economico e sanitario delle nazioni.
Come nel suo stile, Papa Francesco non ha utilizzato mezzi termini. Ha parlato a chiare lettere invitando a smetterla di parlare e di iniziare ad agire subito.
Una conferenza importante alla quale hanno partecipato i rappresentanti di circa 170 Paesi tra ministri, funzionari governativi, agenzie dell’Onu, organizzazioni intergovernative e membri della società civile insieme per fare il punto sulla fame.
Alcuni passaggi del Pontefice avranno fatto venire i brividi ai presenti. Soprattutto quando, a chiare lettere, Francesco ha affermato:
Mentre si parla di nuovi diritti l’affamato è lì, all’angolo della strada
Un messaggio che fa trasalire anche in visione del prossimo Expo Milano 2015 che con il motto “Nutrire il pianeta, energia per la vita” ha per tema proprio la nutrizione.
La lotta contro la fame ed alla denutrizione viene ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno che hanno ridotto il cibo ad una merce qualsiasi
Non è una novità che il mondo politico e quello religioso, raramente riescono ad incontrarsi, soprattutto quando si parla di azioni politiche che richiedono il raccordo di istituzioni internazionali, ma oggi più che mai le parole di Francesco risuonano come un antico monito. Un avvertimento mai ascoltato e con il quale ci troviamo a fare i conti ormai da troppo tempo.
Di seguito il testo dell’intervento di Papa Francesco alla Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione:
Oggi si parla molto di diritti dimenticando spesso i doveri. Forse ci siamo preoccupati troppo poco di quanti soffrono la fame.
E’ inoltre doloroso constatare che la lotta contro la fame e la denutrizione viene ostacolata dalla priorità del mercato e dalla preminenza del guadagno che hanno ridotto il cibo ad una merce qualsiasi soggetta a speculazione anche finanziaria. E mentre si parla di nuovi diritti l’affamato è lì, all’angolo della strada, e chiede il diritto di cittadinanza, di essere considerato nella sua condizione, di ricevere una sana alimentazione di base. Ci chiede dignità non elemosina.