“La regola dell’arteria è suprema” A.T.Still
Si tratta di uno dei principi dell’osteopatia, con il quale Still afferma che una buona circolazione di tutti i fluidi all’interno del corpo sia uno dei fattori fondamentali per la salute dell’organismo. E’ importante che i fluidi circolino all’interno del corpo senza ostacoli, che siano presenti in quantità giuste e che si muovano con un ritmo costante.
A livello addominale, più che in ogni altro distretto del corpo, vale questo principio. Di conseguenza, in osteopatia viscerale il legame fluidico diventa fondamentale.
Secondo le leggi di Huchard, l’integrità della circolazione generale è sotto la dipendenza della circolazione locale addominale. Ristabilendo la circolazione addominale, si ristabilisce la circolazione generale.
In medicina classica si dice che il bacino addominale è una sorta di “bacino di riserva fluidica”. Se è vero che fisiologia e patologia sono due facce della stessa medaglia, la circolazione addominale da zona di riserva fluidica diventa zona di stasi. Dare quindi degli impulsi alla circolazione addominale significa migliorare la circolazione generale.
Sebbene in osteopatia non esistano protocolli o schemi di trattamento, ed il professionista si affidi all’anamnesi, alla palpazione e al colloquio con i tessuti del paziente, esiste una sequenza di manovre per favorire la circolazione viscerale e, con questa, un lavoro sull’emodinamica globale dell’organismo. Gli organi emuntori principali (fegato, polmoni, reni e milza), sono tra loro funzionalmente collegati da un punto di vista vascolare. Si liberano quindi gli organi emuntori per favorire la funzione catabolica dell’organismo, in modo da permettere il corretto drenaggio e l’omeostasi a tutti i livelli.
Il trattamento è indicato in tutte le problematiche legate ad una stasi circolatoria, immunitaria ed endocrina, d’origine intestinale, alimentare, ma anche post-traumatica o chirurgica.Il trattamento emodinamico è da considerare quando ci troviamo di fronte a problemi agli arti inferiori,con varici ed edemi, lombalgia da stasi, varicocele, problemi soprattutto all’ovaio sinistro, rigidità mattutina. E’ da evitare negli stati ipertensivi, negli scompensi cardiaci, deficit del cuore destro, patologie polmonari o cardiache.