NAPOLI – Oggi per Napoli, per la sua cultura e per la cultura in generale è un giorno triste, inizia, infatti, dopo con una vendita straordinaria con sconti fino al 70% degli arredi e degli oltre settecentomila volumi ancora in suo possesso e dopo un periodo in cui è stata affidata al curatore fallimentare la storica libreria Guida a Port’alba.
Questa libreria nacque circa novantacinque anni fa e da allora è stato uno dei punti di riferimento della cultura della città, basti pensare che la “mitica”saletta rossa ha visto passare autori come Umberto Eco, De Crescenzo ed altri e che la piccola galleria ospitò per la prima volta il “Vesuvietto” di Andy Warhol.
D’altronde l’importanza di tale punto vendita è testimoniato da una targhetta posta al di fuori,posta dalle istituzioni competenti,che la identifica come bene culturale per gli italiani.
Oggi, a causa della crisi, come affermato dal proprietario, se ne va un luogo che non era più una semplice libreria o una piccola casa editrice, ma era luogo di incontri culturali e di incontro e ritrovo delle numerose persone, anche giovani, che vi andavano per trovare testi altrove difficili da reperire o anche per stare lì a scambiarsi idee sulle ultime uscite.
Intervistato,il proprietario ha detto che potrebbe non essere scritto la parola fine, basterebbe un piccolo aiuto da parte delle istituzioni per rinascere, lasciando una speranza nel cuore di tutti noi.