Il titolo e la copertina di questo romanzo, già sono indicativi della trama che a essere sincera non mi ha entusiasmato subito ma fortunatamente proseguendo nella lettura ho capito che il mio istinto neppure questa volta si era sbagliato. Qui troviamo A. J. un libraio cinico e diffidente che in seguito alla morte della moglie ha perso completamente la voglia di vivere è e per questo tratta male tutti.
Un giorno, però, nella sua libreria entra una bambina che sembra essere sbucata dal nulla; al petto porta un biglietto scritto dalla madre in cui chiede al libraio di occuparsi di sua figlia poiché vuole che cresca in mezzo ai libri. Sarà proprio Maya, questo, il nome della bimba che sarà in grado di far tornare a vivere il nostro cinico librario che grazie a lei abbandonerà il suo cinismo e la sua irritabilità trovando anche la forza di innamorarsi nuovamente . La storia è molto semplice sicuramente ma allo stesso anche molto bella e questo, come tanti altri romanzi, è la prova che anche una storia non articolata può essere bella e non banale, perché purtroppo quest’ultimo è un aggettivo che spesso accompagna le storie semplici.
L’ambientazione di una libreria su un isola è semplicemente stupenda perché come ho detto altre volte un romanzo che parla di libri deve essere necessariamente interessante; un romanzo che si legge facilmente e ti trasporta nel meraviglioso mondo della lettura e anche per questo lo consiglierei veramente a tutti; capita infatti, che un racconto sia più adatto alle donne piuttosto che agli uomini o viceversa o ancora alle persone adulte invece che ai ragazzi. I personaggi sono pochi ma ben delineati ai quali non puoi non affezionarti e soprattutto di ognuno di essi scopri man mano pregi ( ma anche difetti) che ti aiutano a capirli e che alla fine ti dispiace lasciare come accade con tutti i romanzi gradevoli come questo .
Buona lettura a tutti!!