Berlino, 30 aprile del 1945, Hitler e l’esercito nazista sono stati definitivamente sconfitti, le forze Alleate dilagano in tutta Europa, l’Armata Rossa sta marciando per le vie della città contrastata soltanto dai pochi fanatici delle SS e dalle macerie degli edifici sventrati dalle bombe dell’aviazione russa. Il Führer ormai vecchio e malato prima sposa la sua giovane compagna Eva Braun e poi con un ultimo gesto teatrale si piazza una pallottola in fronte per non consegnarsi ai sovietici. Così finisce la tragica epopea di uno dei più sanguinari e folli dittatori del Novecento.
Tutto falso! Hitler è scappato in America Latina come molti altri gerarchi nazisti. Questa è la fantasiosa teoria di Simoni Renee Guerreiro Dias autrice del libro “Hitler in Brasile – la sua vita e la sua morte”, in cui sostiene che il Führer morì in incognito nel 1984 in una piccola città al confine tra Brasile e la Bolivia e la prova sarebbe in una foto. Non solo, l’autrice brasiliana sostiene che Hitler si rifugiò prima in Argentina e poi in Paraguay per poi stabilirsi nello stato brasiliano del Mato Grosso.
Ma non è finita qui. La giornalista mostra anche una fotografia in cui il presunto leader nazista è in compagnia di una donna di colore con cui, sempre secondo la giornalista brasiliana, lo stesso avrebbe avuto una relazione.
Non è la prima volta che teorie del genere si diffondono nel web e nelle librerie di tutto il mondo, ma questa scrittrice sembra crederci veramente ed è intenzionata ad andare fino in fondo per confermare la veridicità della sua sensazionale scoperta. Infatti, la Simoni ha intenzione di far fare il test del DNA ad un parente di Hitler e di confrontarli con i resti di questo uomo a Lipsia.