Una possibile soluzione per il problema sicurezza
Meta – Quello che ormai accade da anni nelle calde estati metesi ha raggiunto il suo culmine di negatività in questi primi due mesi della stagione. Atti vandalici, incidenti, danni a persone e cose. Non risale nemmeno a dieci giorni fa il grave incidente che ha coinvolto un cinquantatreenne metese, che colpito da una pallonata scagliata da un gruppo di giovani di Portici, ha riportato la frattura del femore con tanto di operazione e mesi di convalescenza.
Ieri un altro fatto grave per il piccolo comune della penisola: all’alba alcuni ladri si sono introdotti nella piccola Chiesa del Trivio, portando via alcuni oggetti antichi di pregiato valore, come due corone, tovaglie dell’altare e un antico quadro del cuore di Gesù. Anche se, ad oggi, gli autori di questo ingiustificabile gesto sono ancora ignoti, per Meta è giunto il momento di discutere ancora una volta de problema sicurezza.
Nonostante la nuova Amministrazione Comunale abbia già predisposto numerosi interventi come l’istallazione di telecamere nei pressi della stazione della Circumvesuviana, l’implemento delle forze dell’ordine con il supporto anche dell’Associazione Carabinieri e l’introduzione di un percorso alternativo per meglio veicolare la massa dei “visitatori della Domenica”, ormai la cittadinanza metese è esasperata a causa del moltiplicarsi di questi spiacevoli episodi.
A mio avviso una delle possibile soluzione sarebbe quella di istallare una seria di telecamere a circuito chiuso su tutto il territorio comunale, al fine di creare un sistema di videosorveglianza capillare atto a vigilare tutti i punti nevralgici del paese e preservare il quieto vivere di tutti i metesi.
Attraverso tale iniziativa sarebbe possibile realizzare un duplice obbiettivo. Infatti tale sistema oltre alle tanto attese finalità di repressione degli insorgenti fenomeni di microcriminalità, avrebbe senz’altro un inevitabile ricaduta positiva nella promozione turistica, garantendo uno standard di sicurezza tale da attirare anche a Meta un turismo più sobrio.
Nonostante ciò, questa è solo una delle possibili soluzioni e non la panacea a tutti i mali. Difatti non dimentichiamo che il problema principale è a monte, la Circumvesuviana, che non è assolutamente in grado di contenere la moltitudine di persone che invade i treni senza biglietto, stipata come bestie in un recinto, che giunti a destinazione si riversano e si scatenano per le strade di Meta come per festeggiare la vittoria in una grande competizione sportiva.