Sono anni ormai che Piazza Casale non è solo il “centro commerciale” di Meta, ma il cuore pulsante di eventi di ogni genere: dal puro intrattenimento alla beneficenza, dallo spettacolo alla cultura.
Infatti, il prossimo 9 agosto nella stessa piazza alle ore 21, si svolgerà una conferenza a cura di Mario Russo su uno dei più illustri personaggi della Penisola Sorrentina e in particolare di Meta: Ferdinando Scarpati.
Sarà una mostra sulla vita e le opere dello studioso metese con una particolare attenzione sui manoscritti autografi ritrovati di recente al Museo Correale di Sorrento.
Ma chi era Scarpati? Cosa ha fatto di così importante? Storie ormai dimenticate, ma che riemergono dalla polvere del passato.
Nato a Meta l’11 luglio del 1771 da un’antica famiglia di capitani e armatori, divenne sin dalla giovane età un esperto navigante. Nel 1796, di ritorno da un lungo viaggio nel Mediterraneo orientale, fu il primo a fornire alla marina del Regno di Napoli i rilievi delle coste del Mar Nero e del Mar d’Azov.
Studioso instancabile di scienze nautiche, matematica, astronomia, geometria solida e di tutte quelle discipline che potessero servire alla formazione degli ufficiali di marina, si dedicò all’insegnamento: prima a Palermo e poi in Penisola come direttore della Scuola Nautica di Meta e docente in quella di Piano. Nel 1830 fu nominato docente emerito della Real Accademia della Marina del Regno di Napoli e riorganizzatore, nel 1842, della scuola nautica di Procida.
Fu anche autore di opere importantissime e innovative, quali il Trattato di Navigazione con accluso un Vocabolario dei Marini (1841) e le Tavole logaritmiche dei Numeri e delle Linee trigonometriche con le Tavole astronomiche e Nautiche (1843).
Tutto ciò non gli impedì di svolgere un ruolo attivo nella vita politica e sociale della Penisola Sorrentina: fu membro del Decurionato, responsabile della sicurezza interna del Comune del Piano e regolatore sanitario dei porti di Meta e Piano. Fu anche amministratore laico della Basilica di Santa Maria del Lauro di Meta e tra i soci fondatori delle tre Compagnie di Assicurazioni e Cambi Marittimi, sorte a Meta e a Piano tra il 1825 e il 1831. Morì a Meta il 20 maggio 1850 nella stessa casa in cui nacque.