Gente di Mare: “Ok ripristino corse serali Sorrento-Napoli, ma non penalizziamo studenti e pendolari”

L’associazione nazionale Gente di Mare plaude al ripristino della corsa delle 18.45 da Marina Piccola a Molo Beverello e di quella delle 19.30 da Napoli verso la località costiera, in programma fino al 15 ottobre prossimo. Si tratta di una scelta che testimonia l’importanza delle vie del mare tanto per i pendolari quanto per i turisti, ancor di più se si pensa ai disagi che attualmente caratterizzano il trasporto su gomma e su rotaia.
Tuttavia, occorre che la linea Sorrento-Napoli sia nuovamente inserita tra quelle con obbligo di servizio. A settembre scadrà la concessione, di cui attualmente beneficiano le compagnie Alilauro, Libera Navigazione nel Golfo e Alilauro Gruson, e le istituzioni non possono e non devono farsi trovare impreparate. Studenti, turisti e pendolari non possono viaggiare col rischio che le corse, in particolare quelle meno remunerative, vengano improvvisamente soppresse. E se la compagnia concessionaria patisce difficoltà economiche e tecniche – perfettamente comprensibili se si considera l’attuale momento storico – è giusto e doveroso che i Comuni interessati contribuiscano pro quota a finanziare un servizio di fondamentale importanza. L’aliscafo, infatti, è e resta il mezzo di trasporto più rapido e confortevole.
Sono mesi che l’associazione nazionale Gente di Mare ribadisce questo aspetto e chiede la convocazione di un tavolo di confronto che riunisca Regione, Comuni, sindacati e compagnie di navigazione per definire strategie capaci di valorizzare e potenziare il servizio di trasporto sulla linea Sorrento-Napoli. Al momento, però, questa richiesta è stata inspiegabilmente ignorata: come si può sviluppare il comparto turistico se, per arrivare in penisola sorrentina, si è costretti ad affrontare un viaggio in treno o in automobile che assume sempre più spesso i contorni di una vera e propria odissea? Perché le istituzioni preferiscono collezionare figuracce, come i blocchi lungo la statale 145 Sorrentina e i disservizi della Circumvesuviana, anziché puntare sul trasporto via mare? Perché continuare a penalizzare studenti e pendolari escludendo la linea Sorrento-Napoli dal novero di quelle con obbligo di servizio?
Per questi motivi, l’associazione nazionale Gente di Mare propone una serie di iniziative finalizzate a potenziare il trasporto via mare: su tutte l’installazione di un tabellone luminoso in piazza Tasso, a Sorrento, che indichi gli orari e le corse eventualmente soppresse, oltre all’introduzione di un «pacchetto» comprensivo di parcheggio e di servizio navetta da e per il porto. Inoltre, è necessario che le vie del mare vengano adeguatamente pubblicizzate da Comuni e tour operator per non costringere i turisti a sopportare lo strazio di un viaggio in auto o in treno alla volta della penisola sorrentina. Queste strategie appaiono di fondamentale importanza sia per salvaguardare i livelli occupazionali sia per garantire un servizio di fondamentale importanza ai pendolari sia per rilanciare l’economia di una terra, come la penisola sorrentina, che resta la prima industria turistica del Mezzogiorno d’Italia.
La crisi del trasporto locale rappresenta un’emergenza nazionale che le istituzioni devono affrontare al più presto e per la quale le vie del mare rappresentano l’unica soluzione praticabile. L’associazione nazionale Gente di Mare continuerà a chiedere la convocazione di un tavolo di confronto, eventualmente d’intesa con le sigle sindacali, perché certe problematiche vengano finalmente affrontate. (comunicato stampa)

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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