Tutto è partito dall’esplosione di un auto sulla Strada Statale 163, nei pressi Tordigliano, lungo la strada che conduce da Piano di Sorrento a Positano.
Un’esplosione che ha provocato un principio di incendio che, a detta di molti, poteva essere domato in pochissimo tempo. Invece, in poche ore migliaia di ettari di montagna sono andati in fiamme procurando gravi danni ambientali e disagi ai pendolari impiegati soprattutto nel settore turismo.
La SS 163 è stata, infatti, chiusa al traffico veicolare in attesa che i soccorsi riuscissero a domare l’incendio. Un’intera giornata non è bastata e le fiamme hanno continuato il proprio cammino fino a giungere presso il Monte Vico Alvano. Da qui, nella notte tra il 18 ed il 19 Settembre, le fiamme hanno rischiato di propagarsi anche verso il vallone di Lavinola dove sono presenti numerose abitazioni. Solo grazie all’intervento degli abitanti del posto, nella notte si è evitato il propagarsi delle fiamme.
Sui social network sono numerosi i commenti rivolti principalmente agli Amministratori Locali accusati di non tenere in opportuna considerazione la Protezione Civile.
La Lotta continua
Aprite l’orecchie cari Politici e amministratori Comunali è l’ultima volta che lo ripeto … il fuoco si spegne dal basso e non dall’alto. Una squadretta, formata da giovani ben motivati e adeguatamente preparati, potrebbe fare molto più di un canadair. Ad essa si potrebbe pensare di affiancare anche persone iscritte nelle liste di mobilità durante i mesi estivi. Con i fondi della Regione CAMPANIA..( Gia stanziati per tutti i Comuni ) e i Fondi europei si potrebbe pensare a progetti a termine non solo per spegnere gli incendi, ma per rimboschire e manutenere il vasto patrimonio boschivo . E’ la presenza dell’uomo che preserva il territorio, non i voli dall’alto. che costano da 2000,00 Euro in su, a ora…… tutti soldini dei cittadini
Il vostro nemico numero uno della Sicurezza
Charly 57