Il “Salvemini” è la migliore scuola della provincia di Napoli: la classifica realizzata dalla Fondazione Giovanni Agnelli

TORINO – Eduscopio: ovvero la classifica delle migliori scuole di secondo grado della città. A realizzarla è stata la Fondazione Giovanni Agnelli che a Torino ha presentato il portale che le famiglie italiane potranno consultare per la scelta della ‘migliore’ scuola superiore per i propri figli. “Entro poche settimane – spiega John Elkann, vicepresidente della Fondazione Agnelli – mezzo milione di studenti e le loro famiglie in Italia dovranno scegliere a quale scuola superiore iscriversi. Per una ragazza o un ragazzo è la prima grande scelta della sua vita, un momento importante e per molti aspetti decisivo per il suo futuro”. Ogni anno, le famiglie attraverso il passaparola cercano di capire quale sia la scuola che offre la migliore preparazione ai propri figli.

“Per aiutarli a scegliere la scuola migliore per ciascuno di essi – continua Elkann – la Fondazione Giovanni Agnelli ha creato un nuovo strumento, Eduscopio.it”. Si tratta di “un sito web a disposizione di tutti, gratuito e utile non solo per gli studenti e le loro famiglie, ma anche per i docenti e i dirigenti scolastici, che permette di confrontare le scuole italiane, a partire dal modo in cui hanno preparato i loro diplomati per il percorso universitario”. In altre parole, la fondazione di Torino ha preso come indicatore di qualità dei singoli istituti le performance universitarie di quasi 700mila matricole in tre diversi anni accademici: il 2009/2010; il 2010/2011 e il 2011/2012.

Mettendo a confronto ed elaborando statisticamente i dati dei voti conseguiti nelle singole materie superate dai ragazzi e i crediti acquisiti entro il primo anno, di cui è stato possibile risalire all’istituto superiore di provenienza, è stato elaborato un indice di qualità-quantità che permette di confrontare gli istituti dello stesso indirizzo: classico, scientifico, delle scienze umane, linguistico e tecnico. La Fondazione Agnelli arriva così prima del ministero dell’istruzione che ha da tempo promesso una banca dati online per consentire alle famiglie di fare le proprie scelte. “Scuola in chiaro”, attivata dall’ex ministro Francesco Profumo, fornisce soltanto poche informazioni e pochissime che aiutino a farsi un’idea sulla qualità dell’offerta formativa delle singole scuole.

Il metodo utilizzato dall’istituto piemontese ha il limite di non tenere in alcun conto il peso del retroterra economico e culturale di provenienza dei singoli studenti, ma rappresenta uno strumento importante per confrontare le diverse realtà scolastiche anche di intere città, visto che la banca dati fornisce i risultati degli istituti entro un raggio massimo di 30 chilometri: quanto basta per coprire l’intero comune di Milano o di Roma. E’ il liceo classico Majorana di Desio, in provincia di Monza, la scuola in cima alla classifica nazionale riferita alle grandi città. Le performance dei propri studenti sono tali da sfiorare il massimo punteggio previsto dagli esperti della Fondazione Agnelli: 100 punti. Il 96,92 significa semplicemente che gli studenti provenienti dal Majorana sono riusciti a strappare alle commissioni universitarie, come voto agli esami, in media 29,73. Quasi il massimo, che è 30.

E anche per numero di crediti gli studenti del classico in provincia di Monza si distingue: 96,05 crediti in media. Per avere un termine di paragone, il migliore istituto di Torino è il liceo scientifico Umberto I, che si attesta sui 92,61 punti dell’indice elaborato dalla Fondazione Agnelli. A Genova e provincia è sempre un liceo scientifico statale a piazzarsi in vetta: il Cassini, con 89,27 punti. Ancora uno scientifico guida la classifica a Bologna, il Copernico, con 89,54 punti. Così come a Roma, con il liceo scientifico Virgilio che strappa uno score di poco superiore ai 90 punti. Mentre in provincia di Napoli è un liceo linguistico a mettere in riga tutti gli altri istituti superiori: il Salvemini di Sorrento, con 84,62 punti. E a sorpresa, a Firenze, la palma del migliore è nelle mani dell’istituto tecnico agrario del capoluogo, che con 81,99 punti supera tutti: classici e scientifici. (articolo de La Repubblica)

 

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