PIANO DI SORRENTO. Antonio D’Aniello, (nella foto) il giovane consigliere del comune di Piano di Sorrento e membro del Partito Democratico, rompe un lungo silenzio ed entra nel vivo della discussione politica carottese. L’oggetto della sua riflessione si sostanzia in una forte critica nei confronti del nuovo movimento politico “Si.Amo Piano” capeggiato dai consiglieri comunali Maurizio Gargiulo, Giovanni Iaccarino e il sindaco di Piano Giovanni Ruggiero. Questa volta il suo sfogo lo affida alle pagine del suo blog personale con un articolo che già dal titolo anticipa la sostanza del suo pensiero: “Il guado” .
Riportiamo di seguito il testo integrale:
“La sensazione di queste settimane è proprio questa. Stare in mezzo al guado e non sapere verso quale delle due rive approdare. L’idea migliore sarebbe navigare fino al mare, aperto, libero, ma senza una buona barca è praticamente impossibile.
La metafora di oggi, per chi non segue le vicende locali di Piano di Sorrento è presto spiegata. Il Sindaco con Maurizio Gargiulo e Giovanni Iaccarino, lancia un movimento “Si.Amo Piano” (sono l’unico a cui non piace questo nome), che corre il rischio di essere una grossa minestra riscaldata. Un fritto misto della stanchezza che ha caratterizzato questa consiliatura. Come ho già detto e scritto altre volte, il grosso limite dell’Amministrazione Ruggiero bis, è stato il fatto che tutti i consiglieri comunali eletti erano già consiglieri comunali o assessori nel primo mandato di Ruggiero. Nessun nuovo innesto ha fatto sì che l’aria che si respirava (e si respira) nel palazzo sia parecchio stantia.
Dall’alta “riva del fiume” Vincenzo Iaccarino, otto anni al governo insieme a Giovanni Ruggiero, spesso vicesindaco e corresponsabile della stanchezza e dell’aria stantia. A cui guarda con simpatia Pasquale D’Aniello, altri otto anni con Ruggiero sempre in posizioni di governo forti. Non mi sembra che abbiano avuto risultati migliori di quelli che criticano così aspramente. Una sorta di S. Paolo de’ noantri. Si salva solo Anna Iaccarino, che sarebbe l’unica coerente a candidarsi in antitesi al gruppo di Ruggiero. Inoltre, rispetto alla nebbia che al momento si vede in “Si.Aamo Piano”, in “Piano oggi e domani” si ci è autocandidati a Sindaco prescindendo da ogni discussione sul metodo e sui profili.
In tutto questo, al momento, non ho trovato ancora nessuno che parlasse di un tema: come governare la città. Quali idee da mettere al servizio del paese? Quando si parlerà di questo, forse ci sarà spazio anche per noi.
Infine il mare aperto: di fronte uno scenario per nulla appassionante, sarebbe bello riuscire a mettere in campo qualcosa di diverso, ma ci sarebbe bisogno di un risveglio cittadino che al momento non vedo. Di un ritorno alla partecipazione e una voglia di ‘sacrificare’ qualcosa che non appartiene al mondo contemporaneo.
Quindi: che fare? E’ la domanda che come Partito Democratico ci stiamo facendo e sinceramente io non ho una risposta precisa.”