Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dei sindacati sul caos dei Piani di zona.
“Il Presidente Caldoro sta per nominare i Commissari ad acta per i Piani di Zona N32 Comune Capofila Sant’Antonio Abate, N33 Comune Capofila Sorrento, così come deliberato dalla Giunta Regionale.
Il commissariamento è stato deciso a norma dell’art.47 della regionale 11/207 che prevede i poteri sostitutivi per gli enti locali inadempienti alle norme previste per la costituzione degli ambiti sociali.
In questo ambiti l’irresponsabilità di alcuni amministratori locali, preoccupati dalle proprie posizioni politiche piuttosto che dalle problematiche dei cittadini, stanno mettendo a rischio i finanziamenti regionali.
Cgil Cisl e Uil Napoli avevano già, nei giorni scorsi, evidenziato il rischio di un commissariamento per i tre Ambiti e lanciano l’allarme ai Comuni che non decidevano di associarsi (POMPEI per l’ambito N32, Meta e Vico Equense per l’ambito N33): la mancata associazione avrebbe pregiudicato per tutto l’Ambito l’attuazione dei servizi ai cittadini e l’approvazione, del piano di zona I annualità del Piano Sociale Regionale.
La mancata adozione della forma associativa, cosa assai più grave, pregiudica la possibilità di accedere alle risorse dei PAC destinate a rafforzare l’offerta dei servizi agli anziani non autosufficienti e ai minori 0-3 anni, favorire la crescita e l’inclusione sociale nel Mezzogiorno.
CGIL CISL e UIL Napoli auspicano che i Commissari tengano conto del lavoro svolto dai Comuni che a maggioranza si erano associati e avevano condiviso un piano di zona che assicurava continuità dei servizi e l’implementazione degli stessi.
Auspicano altresì che gli Ambiti N32, N33 riescono ad accedere ai fondi PAC, la cui scadenza per la presentazione dei piani di intervento è prevista per il 14 dicembre 2014.
In caso contrario le OSS, non esiteranno a denunciare alla cittadinanza le colpe dei loro amministratori.
Le Segreterie Provinciali Cgil Cisl e Uil Napoli”