In giro per le strade della penisola, questa sera, non può mancare l’incontro con ragazzini mascherati.
Bimbi, accompagnati o non dalle loro mamme, che lungo le strade principali come il Corso Italia, irrompono nei negozi. Qui negozianti divertiti al suono di “dolcetto o scherzetto” sono pronti a distribuire dolcetti e caramelle.
E’ questo più o meno lo scenario della notte di Halloween a Sorrento, senza dimenticare la miriade di serate a tema che animano la movida sorrentina.
Poi ci sono quelli un po’ più grandi, quelli che di questa festa di Halloween non ne hanno mai sentito parlare e si chiedono il senso e l’attinenza con le tradizioni nostrane.
In effetti, la festa di Halloween sembrerebbe provenire dal nuovo mondo, e in seguito da lì adottata anche nel bel paese unicamente per scopi economici e commerciali.
Tuttavia a ben guardare Halloween è una festività prettamente europea che poi che nel corso della storia è passata dal vecchio al nuovo continente mutando leggermente le sue peculiarità.
Cerchiamo brevemente di fare un piccolo passo indietro e di riscoprire questa festività.
Era già in uso presso i Celti celebrare nella notte tra il 31 e il 1° novembre, la festa di Samhain, un vero e proprio capodanno celtico durante il quale era consuetudine credere che il confine tra il mondo reale e quello dell’aldilà si assottigliasse. Era la notte in cui tutti gli spiriti vagavano in giro, da quelli maligni che dovevano essere allontanati tramite torce che poi sarebbero diventate lanterne fatte di rape, a quelli benevoli, gli spiriti dei cari defunti che invece bisognava accogliere e rifocillare nelle proprie case.
L’occupazione romana non intaccò queste usanze, al punto che quando il cristianesimo fece la sua comparsa fin in Irlanda, fu necessario inglobare queste festività e ufficializzarle attraverso quelle di Ogni Santi e dei Morti.
La massiccia migrazione irlandese fece sì che queste usanze arrivassero fin in America.
Qui altri rituali arricchirono la festa, come la processione di bambini mascherati, a ricordare l’incontro dei morti con i vivi, o l’utilizzo di zucche intagliate ispirate alla leggenda di Jack O Lantern.
La leggenda irlandese di Jack O’ Lantern narra che Jack fosse un astuto malfattore che venuto a contatto con il Diavolo, riuscì a ingannarlo ben due volte con un abile stratagemma.
Questo permise a Jack di salvare la sua anima dall’inferno per l’eternità.
Tuttavia alla sua morte le malefatte di Jack erano talmente tante da precludergli anche l’ingresso al paradiso. Recatosi agli inferi, Jack ricevette anche dal Diavolo un sonoro rifiuto a farlo entrare in virtù del patto scaturito tra i due. Fu a questo punto che Jack, lamentandosi del freddo e del buio, ricevette dal Diavolo un tizzone ardente, che egli infilo in una rapa intagliata (che in seguito sarebbe diventata una zucca).
Da quel momento Jack inizio il suo eterno e dannato vagare in cerca di un posto dove riposare.
È di buon auspicio dunque presso le culture anglosassoni porre all’esterno delle abitazioni una zucca intagliata con un lume all’interno in maniera da lasciar intendere a Jack di non essere il ben voluto in quell’abitazione.
Anche se dunque Halloween è una tradizione arrivata da poco, conoscerne la storia potrà farcela apprezzare un po’ di più, considerarla non un mero fenomeno commerciale, ma anche un evento intriso di storie, leggende e tradizioni.