L’autore di questo romanzo si conferma ancora una volta un grande maestro nel creare storie affascinanti e atmosfere inquietanti che però allo stesso tempo non vuoi abbandonare.
Siamo in Inghilterra nel 1959, un famoso psichiatra comincia ad esporre il caso più sconvolgente della sua carriera: la passione intensa, sbagliata e fatale tra Stella, moglie di un altro psichiatra e Edgar, un artista detenuto per l’omicidio di sua moglie. È una storia angosciante e sconvolgente ma un romanzo veramente bellissimo. Un libro che non lasci se non quando lo hai finito, una lettura che ti prende sempre di più e l’ansia d vedere che cosa succede non ti abbandona fino alla fine. Non manca qualche colpo di scena, beh, uno un particolare mi ha lasciato veramente senza fiato. Devo dire inoltre che questo romanzo ha una caratteristica che ho trovato in pochi altri romanzi: una volta letto è impossibile dimenticarlo! Certo, come ha detto qualcuno il titolo e la trama sono già tutto un programma e in più, devo dire che d’accordo con quanto scritto sulla quarta di copertina dell’edizione dell’Adelphi è difficile collocare questo romanzo in una categoria non saprei proprio dire che genere è, probabilmente perché è troppo particolare per potergli trovare un posto.