Si è svolta a Napoli la festa dei cinquant’anni della Nutella, organizzata in Piazza del Plebiscito.
Festa con animazione dalle 10 alle 16 e poi concerto gratuito di Almamegretta, Simona Molinari, Arisa, Giuliano Palma e Mika.
Dopo aver parcheggiato, poco prima della galleria Umberto, mi sono avviato verso la piazza e già vedevo gente e famigliole che venivano verso di me con tanti colorati palloncini della famosa crema di nocciola.
Arrivato in piazza, però,sono rimasto molto sorpreso, eh sì, perché c’era uno stand che distribuiva un tagliando che dava diritto ad un assaggio di pane e Nutella, ma la cosa sorprendente e a mio avviso spaventosa era che per questo assaggio si dovevano affrontare due file di circa 300 persone, in due diversi stand (prima ritiravi il biglietto e poi dovevi recarti a prendere l’omaggio in un altro posticino della piazza).
Altri stand distribuivano palloncini e facevano giocare al tiro al barattolo (di Nutella) ma sempre previa fila.
Mentre camminavo, quasi senza accorgermene, sono arrivato sotto al grande palco allestito per i cantanti che hanno allietato la serata e ho visto diversi gruppetti di ragazze con le sciarpine di Mika che, sedute per terra, cercavano di ripararsi dal Sole con degli ombrellini; sgomento al solo pensiero che stessero lì già per stasera, mi ci sono avvicinato e ho chiesto perché stessero lì.
Mi hanno risposto che erano lì dal mattino presto per vedere Mika e che provenivano dalla Calabria, aggiungendo con orgoglio che seguono il loro beniamino dovunque egli vada. Ho chiesto, quindi, se potevo farle una foto e di spiegarmi meglio chi era Mika, visto che non lo conoscevo mica (scusate la battuta).
Deciso a uscire dalla piazza per cercare un bar dove mangiare un panino, dopo aver scattato ancora qualche foto ho imboccato la strada per Mergellina e lì non ho potuto fare a meno di fermarmi a guardare il paradiso che avevo di fronte: il Golfo, il Vesuvio, i palazzi antichi e mentre vedevo, intorno a me, ancora bambini impiastricciati di Nutella, vi confesso che ho pensato con nostalgia ai miei pomeriggi da ragazzino, quando seduto sul divano in compagnia di mia sorella e dei miei cugini, mangiavo enormi panini con la Nutella, che la mia cara nonna e la mia cara mamma ci preparavano, con la speranza di tenerci buoni e di vederci poi studiare finito Bim-Bum-Bam.