Dopo aver parlato della grande giornalista Matilde Serao, oggi vorrei condividere con voi il ricordo di Edoardo Scarfoglio che lei sposò nel 1885 e dalla quale poi si separò diversi anni dopo.
Edoardo Scarfoglio nasce in un paese in provincia dell’Aquila ma non ancora ventenne si trasferisce a Roma per continuare gli studi. Grande è la sua passione per la letteratura e per il giornalismo; una passione che anche lui come sua moglie ha dovuto sempre difendere contro tutto e tutti Cominciò, infatti, a pubblicare diversi articoli e racconti a diciotto anni e tante sono state le sue pubblicazione, ma nella mente probabilmente un solo sogno: fondare un giornale tutto suo.
Un sogno che riesce a portare avanti grazie al suo talento, al sodalizio privato e professionale con la Serao ma soprattutto grazie alla sua grande forza di volontà tipica soltanto di chi veramente crede in un sogno e sa di poter contare soltanto sulle proprie forze.
La coppia infatti aveva gravi difficoltà finanziare, mancavano i finanziamenti e i sodi per la stampa.. non sapevano davvero come far fronte a tutte le spese, ma sapevano di dovercela fare in qualche modo. Attraversarono l’Italia intera per cercare qualcuno disposto a finanziare il loro progetto.
L’impresa non fu facile, il primo numero del corriere di Roma esce nel dicembre del 1885 ( meno di un anno dopo la data del loro matrimonio) ma tante furono le critiche e malumori che si trovarono ad affrontare,è encomiabile però come entrambi non hanno mai ceduto né ora né successivamente.
Il giornale, infatti, fu accolto con grande scetticismo anche perche erano in molti a criticare Scafoglio per non aver voluto fondere il giornale con altre testate già presenti sul territorio romano. Il grande giornalista rifiutò la fusione con altre testate perché affermava che la volontà di fondare un giornale nasceva proprio dal fatto che non intendevano unire i loro mezzi con quelli di altre testate in quanto loro stesse non sarebbero state d’accordo.
Secondo Scarfoglio il principale difetto del giornalismo di quell’epoca ( E secondo me anche di oggi! ) era che ogni giornale era troppo personale, ogni testata si identificava con un uomo, per cui ogni giornale era un uomo con i pregi e i difetti di quell’uomo e non una collettività impersonale. Purtroppo quel giornale non ebbe vita molto lunga, ma Scarfoglio come sappiamo non si diede per vinto.
Qualche anno dopo, lasciò Roma alla volta di Napoli. Qui la chiave magica per aprirgli le porte della città fu proprio sua moglie Matilde che della sua Napoli conosceva gioie e dolori ed in questa città, infatti, che fonderà insieme a lei “Il mattino” il cui primo numero uscirà nel 1892.
La sua carriera di giornalista continuò comunque anche dopo la separazione dalla Serao, avrà modo di pubblicare altri suoi scritti; la sua figura di letterato e giornalista è stata sicuramente importante nel panorama giornalistico italiano e è stata anche esemplare la sua forza di volontà la forza di andare avanti per continuare a credere nel suo lavoro.