DOSSIER TRASPORTI: L’ESTATE DEI DISAGI E L’ODISSEA DEI TURISTI

Una Caporetto. Un disastro assoluto. Come in terra così in mare. Questo è il bilancio di un’estate ormai agli sgoccioli ma costellata da mille episodi di inefficienza nel settore dei trasporti. La protagonista è sempre lei, la Circumvesuviana, ma quest’anno non sono solo i treni a dare un’immagine disastrosa della Campania ed in particolare della Penisola Sorrentina, ma anche gli autobus ed aliscafi. Tutto ciò condito dal caos prodotto dal traffico infernale dei fine settimana, accentuato dall’introduzione della nuova galleria di Seiano progettata e realizzata (in trent’anni)per  il fine opposto.

La settimana scorsa la tratta della Circumvesuviana che da Napoli trasporta a Sorrento migliaia di turisti e pendolari (non dimentichiamoli mai!) è diventata una vera e propria odissea per tantissime persone lasciate nelle stazioni senza alcuna informazione . Ben tre ore per arrivare finalmente a Sorrento. Due treni si sono fermati per guasti. Centinaia di stranieri abbandonati a se stessi  hanno preso il treno sbagliato, dato che in molte stazioni non funziona nemmeno il sistema di comunicazione, e invece di raggiungere il mare della penisola si sono ritrovati a Poggiomarino. Sembra una commedia da quattro soldi, invece è tutto vero.

Ma analizziamo nel particolare quali sono i disagi e le carenze della Circumvesuviana.

Ci sono pochi treni. Questo è il problema principe della Circum, dovuto all’emergenza finanziaria in cui da anni versa l’azienda. Attualmente su 143 treni in dotazione solo 51 sono utilizzabili. Per assicurare un livello minimo di qualità del servizio ne occorrerebbero almeno 69.

Troppi ritardi. Mancanza di puntualità , corse che saltano e guasti ai treni a ripetizione per la mancanza dei pezzi di ricambio.

Poca informazione. Segnalazioni insufficienti o totalmente assenti. In una regione a vocazione turistica come la Campania il mancato utilizzo di informazioni in lingua inglese è una vera vergogna.

Pulizia e climatizzazione. Vetture sporche e spesso senza aria condizionata anche in piena estate.

Ma la Circumvesuviana non è l’unica azienda che ha dimostrato palesemente tutti i suoi limiti ed inefficienza. Quest’anno anche le vie del mare hanno dato una pessima prova.

Quest’ultimo giudizio non dipende assolutamente dalla recente vicissitudine  che ha coinvolto centinaia di turisti imbarcati su di  un aliscafo diretto a Capri e giunto, solo dopo lunghe ore di angoscia trainato da un mezzo della Capitaneria di porto perché in panne, al largo dell’isola azzurra. In realtà sono anni ormai che anche in questo settore dei trasporti la Campania va all’indietro. Purtroppo i mezzi sono vecchi ed ormai sorpassati, i collegamenti con le isole sono insufficienti ed inefficienti, con orari che penalizzano fortemente i turisti.

Sembra assurdo, ma non troppo, che quel poco che funzionava in questo settore sia stato eliminato, come i Metrò del Mare, che erano un servizio utile ed efficiente che ormai da un paio di anni sono stati soppressi.

Ma veniamo anche al settore degli autobus. Anche qui non si salva nessuno. Nemmeno la Sita, i cui mezzi spessissimo saltano corse o fermate, come quelli che, partendo dalla stazione di Sorrento e diretti a Positano o Amalfi, senza nessuna spiegazione plausibile saltano la fermata di Sant’Agata. Senza nemmeno dimenticare i tantissimi turisti che al Capo di Sorrento aspettano ore un mezzo di trasporto che forse non arriverà mai. E se arrivasse mai, è anche stracolmo di persone e con un caldo insopportabile.

Ormai alla rivolta dei pendolari e dei turisti si aggiunge anche quella degli operatori turistici ed albergatori, tutti accomunati dai gravissimi disagi provocati dallo stato ormai pietoso del trasporto pubblico regionale.

Disagi ed inefficienze che ovviamente ed inevitabilmente si riversano sull’immagine della Penisola Sorrentina, generando un’ insana pubblicità che con il trascorrere del tempo, se non si prenderanno adeguate misure correttive ed interventi concreti, provocherà un calo dei turisti stranieri in tutta la zona, dove il turismo è, a detta dei nostri politicanti, l’ “oro” della Campania.

About Salvatore Esposito

Classe ’83, diplomato all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento e studi in legge all’Università Federico II di Napoli. Amo la storia locale ed universale, la politica in tutte le sue mille sfaccettature e vagabondare per il mondo non come turista, ma con l’animo e la curiosità del viaggiatore. Per Sorrento Post mi occupo di Politica, Cultura e Curiosità della Penisola Sorrentina e in particolare del mio paese, Meta.

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