Che in commercio ogni arma sia permessa è un concetto che viene dai retaggi degli anni ’70 quando “markettari” senza scrupoli avevano come unico obiettivo quello di fare gli interessi dei propri clienti.
Oggigiorno il Marketing veste nuovi panni, più vicino ai bisogni dei consumatori e con un’etica più accentuata rispetto al passato. Nonostante tutto ci sono ancora attività commerciali che, non curanti dei danni che recano al territorio e, quindi, a sé stessi, cercano di acquisire visibilità su giornali nazionali con notizie “banali” e senza alcuna rilevanza nazionale, con il solo obiettivo di autopromuoversi.
E’ questo, a mio personale avviso, ciò che è successo nella storia che vede come protagonisti il ristorante “Don Alfonso 1890” ed il quotidiano “La Repubblica“. Sull’edizione odierna del quotidiano è apparsa, nella sezione “Società, Spettacoli, Cultura e Sport” un’intera pagina dedicata a Massa Lubrense ed ai suoi bellissimi sentieri, amati dai rumblers di tutto il mondo per loro bellezza e l’unicità del paesaggio e della flora.
Un bellissimo articolo di Donatella Bernabò Silorata accentua l’incremento del 20% dei turisti e ne attribuisce il merito ai bellissimi sentieri della Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana. Più di mezza pagina di promozione territoriale. Promozione che un comune come Massa Lubrense non vede spesso, messa in ombra dalla vicina Sorrento. Ebbene, subito sotto l’articolo compare la “denuncia” del Don Alfonso 1890: “Panorama di Capri con rifiuti“.
Una “denuncia” che, di sicuro, poteva essere sostituita da una telefonata, una lettera, una mail al Comune di Massa Lubrense o, al massimo, da un articolo su uno dei giornali locali. Se l’intento era destare l’interesse dell’Amministrazione Comunale al fine di ripulire la zona, questi mezzi erano più che appropriati. Invece, si è scelto di inviare un comunicato a “La Repubblica“.
Lo “strenue difensore del territorio“, come viene definito nell’articolo, è “amareggiato” mentre spiega che i sentieri di Massa Lubrense, adiacenti alle sue proprietà (sob!), sono devastati da immondizia ed auto in sosta nonostante i divieti.
Gentile Don Alfonso, mi scusi, ma mi sembra che lei abbia fatto autogoal con quest’articolo. “Ho denunciato da giorni la presenza di rifiuti, ma al momento tutto tace e un bel gabinetto in cima ad un mucchio di immondizia accoglie i turisti. Una vergogna”. Queste le Sue parole apparse su “La Repubblica”. In pratica ha detto a tutti che vicino alla Sua proprietà ci sono rifiuti. Data la recente vicenda dei rifiuti a Napoli immagino quali immagini una dichiarazione del genere possa evocare in chi legge.
Mi scusi se mi permetto, ma, da “strenuo difensore del territorio“, personalmente, avrei dato uno schiaffo morale all’Amministrazione Comunale: avrei co-finanziato un progetto di riqualificazione del sentiero in questione in modo da ridare al territorio una piccola briciola di ciò che quel territorio ha dato a me.