Sorrento

A Di Leva ed Ercolano il premio Sorrento nel mondo

Sorrento – Salvatore Di Leva e Orlando Ercolano saranno insigniti dello storico Premio “Sorrento nel Mondo” giunto oggi alla sua XVI edizione.

Il Premio, istituito dal Lions Club Penisola Sorrentina nel 1997, si prefigge l’obiettivo di premiare due personalità rilevanti della Penisola Sorrentina che abbiano contribuito in modo prevalente alla crescita del territorio e alla sponsorizzazione del brand “Sorrento” in Italia e nel mondo.

«La scelta – dice il Presidente del Lions Club Penisola Sorrentina, avvocato Raffaele Avolio – è caduta quest’anno su due nomi in particolare: Salvatore Di Leva, storico comandante e armatore di Sorrento e Orlando Ercolano, titolare della Ercolano s.r.l. famoso in tutto il mondo per la preparazione e la vendita di oggetti intarsiati. Ci è sembrato opportuno in questo momento storico – continua il Presidente – sottolineare l’importanza e la dignità del lavoro marittimo e di quello artigianale, entrambi traini importanti per la promozione turistica della nostra bella terra».

La manifestazione, presentata dal giornalista e inviato del Mattino Antonino Siniscalchi, si terrà nel consueto scenario della Sala Consiliare del Comune di Sorrento con la partecipazione del Sindaco Giuseppe Cuomo, il giorno venerdì 30 novembre alle ore 18,30.

Il Premio sarà caratterizzato dalla presentazione dei due premiati e dalla consegna nelle loro mani della medaglia completamente in oro contraddistinta dalla dicitura “Sorrento nel mondo“, in ricordo della gratitudine che il territorio riconosce ai singoli premiati e della responsabilità e partecipazione attiva che essi hanno nel portare alta la bandiera della Penisola Sorrentina.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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