Accade da sempre che ad una spiegazione “ufficiale” ne venga affiancata una “ufficiosa” che, normalmente, viene considerata quella più vicina alla realtà.
Anche nel recente caso della decapitazione del reporter James Foley, sono state avanzate delle ipotesi, anche ben illustrate, di una messa in scena architettata per offrire agli Stati Uniti una scusante per incrementare gli attacchi in Siria.
Massimo Mazzucco, su Vimeo, offre una sua interpretazione dei fatti (Analisi del video sulla decapitazione del giornalista americano in Siria – Il video contiene alcune immagini forti, che sono preannunciate da un triangolo rosso).
Nel video si lascia intendere che il video, in realtà, sia stato prodotto dalla CIA e si spiegano le ragioni di questa messa in scena. In seguito alla diffusione del video, infatti, tutti i governi europei hanno autorizzato l’incremento di mezzi e militari per la missione in Siria.
Il punto sul quale, a mio avviso, è stata posta scarsa attenzione è che Foley è realmente morto e se è così vuol dire che ad ucciderlo è stata la CIA. Insomma, le cose cozzano un po’ tra di loro.
Per questo prendete il video per quello che è: una ricostruzione con alcune zone oscure così come le notizie ufficiali che ci hanno propinato in questi giorni.