Non si può negare e anzi è tristemente accertato che questo è un periodo di crisi che investe tutto il territorio italiano (ed internazionale) e che purtroppo sta durando già da diversi anni. Anche noi qui a Sorrento e dintorni c’è ne siamo accorti,come dicevamo su questo giornale qualche settimana fa molti negozi sono stati costretti a chiudere i battenti; nessuno avrebbe giustamente il coraggio di investire in un’impresa commerciale e probabilmente chi resiste lo fa a stento.
Devo dire, però, che io questa crisi la tocco con mano, come si suol dire, ogni volta che vado al supermercato per fare la spesa.
Volevo condividere con voi cari lettori delle riflessioni o per meglio dire degli episodi ai quali assisto quotidianamente; da premettere che quasi tutti i supermercati mettono dei prodotti in promozione per non svuotare troppo i portafogli di noi cittadini, ovviamente un’iniziativa lodevole ma è proprio la reazione di fronte a queste offerte che a volte mi lascia tristemente perplessa.
L’altro giorno mi recai al supermercato con l’intento di comprare un prodotto in promozione ma il commesso mi ha avvisato che quei prodotti erano finiti e sempre in quel momento una signora anziana s i rivolge a me dicendo: “signorìì ma nnn c’ sta niente in offert!!”.
Qualche giorno fa, invece, sempre ai grandi magazzini di sera gli scaffali dedicati agli sconti erano vuoti e pensare che le promozioni erano iniziate la mattina precedente!
Altro fatto analogo, ieri osservavo la cioccolata esposta quando una signora rivolgendosi ad un’amica che aveva il carrello pieno di un prodotto scontato: “guarda che non puoi prenderne più di 5 pacchi” e lei di rimando “e vabbuò, mica vanno a contarli!!” Scene come queste purtroppo se ne vedono tutti i giorni e anche se uno ci scherza su è una tristezza vedere come ci ha ridotto questa crisi; ormai la gente nei super mercati cammina guardando il volantino delle offerte, mangia solo quello che c’è in promozione o che comunque costa poco e se ci fate caso anche quando siamo invitati a cena da qualcuno troviamo sulla tavola quegli stessi prodotti che noi già stiamo mangiando da diversi giorni perché magari costano meno della metà del prezzo base.
Come dicevo di fronte a queste scene rimango sempre perplessa e fa ancora più rabbia se allo stesso tempo in tutti tg non sentiamo parlare d’altro che di inflazione crisi, rinunce e le file alla Caritas che diventano sempre più lunghe.. composte il più delle volte da poveri pensionati che con una pensione di poco più di 500 euro non riescono ad arrivare alla fine del mese. Ma per quanto tempo ancora? Riuscirà a rialzarsi da terra questo bellissimo stivale di nome Italia?