La conserva di pomodoro una tradizione sempre nuova

Anche quest’anno con la fine dell’Estate,  in tutti i paesi del sud Italia, specialmente quelli di collina e di montagna si ripete il lavoro delle conserve di pomodoro, ( anche se con modalità diverse) cioè imbottigliare i pomodori freschi da utilizzare nella stagione fredda. Per fare una buona conserva si utilizzano i pomodori del tipo san marzano, poi con una pazienza certosina si lavano uno alla volta,mentre qualcun’altro si occupa di lavare per bene le bottiglie ed asciugarle (talvolta si utilizza anche il fono).In seguito si passano i pomodori col passatutto  e si aspira l’acqua eventualmente rimasta con una pompa, infine, si mettono dentro le bottiglie che dovranno essere chiuse ermeticamente (particolare attenzione va posta alla guarnizione di gomma dei tappi) e si mettono in un grande pentolone con acqua a bollire per circa un’ora, non dimenticando di mettere delle “Pezze vecchie” o giornali tra una bottiglia e l’altra per evitare che scoppino.

Certo oggi, le conserve si fanno più per risparmiare e per avere in casa un prodotto genuino che per rispettare la tradizione,ma una volta era una vera e propria festa di fine Estate,dove la famiglia si ritrovava unita ed era un modo per far festa. I contadini, ad esempio, chiamavano con un solo urlo tutti i familiari alle prime luci dell’alba e si recavano insieme nei campi a raccogliere i pomodori, poi,dopo qualche ora,il capo famiglia invitava tutti a riposarsi,gustando un bicchiere di “nettare nero” che era il buon vino della casa  perché si diceva che il vino asciugava il sudore e ritemprava.

Poi, dopo un poco, il lavoro riprendeva, con alcuni che preparavano un grande fuoco nel giardino e sopra ci appoggiavano il pentolone che chiamavano “a ‘caurara’, mentre le donne preparavano i pomodori nelle bottiglie; a questo punto si assisteva alla cottura e per non sbagliare i tempi si poneva sopra l’ultimo strato d’acqua del pentolone 4-5 patate e quando quest’ultime si frantumavano significava che le bottiglie potevano essere tolte dall’acqua bollente e dopo averle nuovamente asciugate riposte nella dispensa e nella cantina.

Anche dalle nostre parti si vedono le campagne piene di quel bel colore rosso o per le strade delle città i caratteristici  carretti che li vendono e tutti, osservandoli, capiamo che l’Estate e il tempo del riposo e veramente agli sgoccioli.

About Salvatore Foggiano

Classe '77 di Sorrento, professione insegnante di scuola dell’Infanzia e Primaria. Su Sorrento Post mi occupo di cultura, di ricerca di personaggi nati o vissuti a Sorrento ed in Penisola Sorrentina e di cronaca. I miei interessi sono la storia religiosa e della Chiesa, il volontariato con l’Azione Cattolica, la TV e poi c’è l’amore viscerale per il Napoli.

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