Passeggiando per Sorrento,negli ultimi giorni ho notato che ,ormai, molti negozi sono chiusi definitivamente; ne ho contati almeno dodici,soprattutto nel quartiere di Marano, sul lato destro molti esercizi hanno lasciato il posto a locali vuoti.
Le cause, forse, sono molteplici: tasse alte che si mangiano i guadagni, fitti impossibili da sostenere e certamente questa maledetta crisi che, iniziata nel 2006, non accenna a ridurre i suoi effetti tragici e certamente non è un fenomeno solo di Sorrento, ma dell’Italia e dell’Europa intera (o quasi).
Eppure tutto ciò è triste, non solo perché quando si spegne la vetrina di un negozio significa che qualche lavoratore resta a casa, ma anche perché c’è qualcuno che rinuncia ad un sogno commerciale o di realizzazione, ma dobbiamo capire che è un fenomeno che ci riguarda tutti in quanto i negozi creano business per la collettività, creano allegria, creano shopping e sicurezza per i cittadini, soprattutto in quelle città turistiche come Sorrento dove gli esercizi commerciali rimangono aperti fino a tardi.
Ecco, spero che i motivi che hanno portato a tutto ciò, e che qui sarebbe troppo lungo analizzare, cessino e che presto torneremo a vedere lampadine accese dietro vetri che sappiano attirare la nostra attenzione.
Un auspicio, però, ce l’ho: visto che tra pochi mesi si vota nella nostra città, spero che questo fenomeno diventi argomento di dibattito tra le forze politiche affinché tutto il commercio ritorni ad avere il posto che gli spetta.