L’Espresso ha realizzato una mappa interattiva che permette di monitorare la situazione dei grandi comuni italiani, prendendo in considerazione le principali tipologie di reato.
Il quadro che ne emerge, da un lato, è confortante. Infatti gli omicidi sono in netto calo: nel 2012 ce ne sono stati 0,9 ogni 100mila abitanti. Nel 1991 erano quasi quattro volte tanto. Diminuiscono anche tutti i crimini di natura non economica.
Mentre i furti e in generale i reati contro la proprietà sono in forte aumento in tutto il paese. In particolare nel nord Italia questa fattispecie criminosa regna incontrastata.
Infatti è bene sottolineare che su ben 10 città solo due sono del sud Italia, e tra questa non figura la città di Napoli, sempre al centro di polemiche sterili e pregiudizi.
Ecco la classifica delle 10 città meno sicure d’Italia:
10. VENEZIA: 6.995 denunce ogni 100.000 abitanti. Le Forze dell’Ordine venete registrano, però, un notevole calo dei reati (eccezion fatta per furti e rapine) nei primi mesi del 2014.
9. BARI: 7.046 denunce. Bari è poco sicura soprattutto per l’alta percentuale di contrabbando. Va sottolineato inoltre che anche nella capitale pugliese l’abusivismo edilizio è presente in grande quantità.
8. GENOVA: 7.136 le denunce che l’Istat ha registrato nel suo rapporto, la maggior parte delle quali per furto e truffa; le vittime sono per lo più anziani. 21 le denunce per riciclaggio.
7. RIMINI: 7.606 le denunce registrate dall’Istat nel 2012. Il rapporto mette in luce anche una percentuale, seppur minima, di atti sessuali con minorenni (3 ogni 100.000 abitanti). Anche l’evasione fiscale ha il suo peso a Rimini, con 24 evasori totali denunciati nel solo 2014.
6. ROMA: 7.789 denunce ogni 100.000 abitanti. Buona parte di esse è ovviamente inerente ai furti, ma gli ultimi anni hanno registrato un boom di violenze. Dall’ 1 luglio 2012 al 30 giugno 2013 le denunce per casi di violenza di genere sono passate a 7295, da 5475 dell’anno precedente, con un aumento del 33%.
5. CATANIA: Qui le denunce sono 8.783. Ancora furti, ancora estorsioni ma anche ricettazioni, reati di stampo mafioso e qualche caso di detenzione di materiale pornografico. Il 16% dei reati ambientali dell’intera Italia, inoltre, si consuma in questa città.
4. FIRENZE: 9.924 denunce ogni 100.000 abitanti. Di nuovo furti ma, in questo caso, anche parecchie estorsioni. E ancora: delitti informatici, lesioni e ricettazioni, addirittura qualche sequestro di persona. Negli ultimi mesi, un altro triste primato: 1.989 reati accertati nell’ambito di traffico di rifiuti pericolosi e abusi edilizi.
3. TORINO: 10.671 denunce ogni 100.000 abitanti. Furti e danneggiamenti sono i principali reati denunciati alle Forze dell’Ordine. Il Terzo Rapporto sulla Sicurezza Integrata nella Regione Piemonte 2012/2013 parla addirittura di 18 reati all’ora, in pratica uno ogni 3 minuti.
2. BOLOGNA: 11.478 denunce ogni 100.000 abitanti. Anche in questo caso, a farla da padrone sono i furti e i danneggiamenti. Secondo l’Arma dei Carabinieri, nel 2013 si è addirittura registrato un aumento del 7,8% rispetto all’anno precedente per quanto concerne i borseggi, le rapine, le estorsioni e le truffe.
1. MILANO: Con le 12.589 denunce registrate dall’Istat, la capitale della Lombardia si classifica al primo posto per quanto concerne i furti, in particolare di autovetture e in abitazione. La città è anche tra le prime 4 per truffe e frodi informatiche, fenomeno in preoccupante crescita in tutta Italia.
Fonte sito quelchenonsapevi