Questo splendido romanzo è stato pubblicato da Giunti nel 2012 ed è un altro piccolo gioiello di una delle mie autrici preferite: Sara Rattaro di cui probabilmente già vi ho parlato.
Devo dire che, ho letto questo libro soltanto due anni dopo la sua pubblicazione perché pur amando molto l’autrice stentavo a comprarlo, la trama non mi convinceva molto e influenzata da quanto detto da altre lettrici ero convinta che richiamasse troppo la Mazzantini ( beninteso una delle più autorevoli scrittrici italiane il cui stile, però, a me non piace) temevo inoltre che fosse poco originale. Poi per fortuna la curiosità verso questo romanzo, diventato ben presto un grande successo del passaparola, ha avuto la meglio.
Beh, adesso posso dire cari lettori meno male! Il libro è davvero molto bello e anche a suo modo molto originale.
Poche le scene; il racconto salta dal presente al passato e pochi anche i personaggi indimenticabili nel bene e nel male.
Personaggio principale è Viola moglie madre e donna inquieta, quella che si potrebbe facilmente giudicare un personaggio ingiusto o sbagliato.
Questo romanzo a parer mio, però, è anche un romanzo sulla fragilità umana che ci aiuta a riflettere su questo aspetto, perché Viola è , secondo me, con tutti i suoi errori e i suoi difetti anche una donna estremamente fragile e insicura di se che trova il modo di riscattarsi nel modo più terribile.
Il finale lacerante e inaspettato lascia il lettore senza fiato, la trama non ve la scrivo innanzitutto perché non è facile dire di cosa parla questo romanzo e poi.. chissà.. potrebbe non convincervi come è successo a me e rischiate di perdervi una bella lettura; beh.. poi chiaramente se lo desiderate la trovate tranquillamente sulla quarta di copertina del romanzo ( nell’edizione tascabile della Giunti). Come sempre buona lettura a tutti!!!