Anche se ufficiosamente doveva entrare in pieno regime il 15 Dicembre, è da ieri 2 Gennaio, con il ritorno al pieno ritmo lavorativo che anche in Campania è entrata in vigore la “ricetta elettronica”; vediamo di capire di cosa si tratta cosicchè i nostri lettori che si vedranno presto o tardi recapitare, dal medico, tra le mani questo foglietto nuovo e sconosciuto sappiano di cosa si tratta.
Il medico di famiglia, segna in un sistema di gestione che mette in comunicazione i medici e i farmacisti e anche le ASL (gestito dalla Sogei) il nome dei medicinali che gli richiediamo di prescrivere, a questo punto a tale richiesta viene attribuito un NRE numero ricetta elettronica ed il numero progressivo della ricetta.
Una volta fatta questa operazione il medico stampa tutto su un foglietto bianco, con indicato i dati del paziente e lo consegna a quest’ultimo, il quale consegna il foglietto (ricetta elettronica) al farmacista, che si collega con il “ cervellone elettronico” e inserendo semplicemente il NRE suddetto ricerca la prescrizione.
Una volta individuata, la segna, cioè “chiude” la ricetta e consegna i medicinali al suo cliente.
In pratica, per noi assistiti non cambia niente, ma è utile sapere che è un sistema all’avanguardia che ha molti vantaggi per i cittadini, che potranno in futuro ricevere il codice dei medicinali che gli occorrono anche sul cellulare, spostarsi di meno tra studi medici e farmacie e soprattutto la possibilità (essendo tale meccanismo gestito da un unico sistema) di poter recuperare la propria ricetta elettronica in modo veloce.
Al Sistema Sanitario Nazionale, tutto questo consente di monitorare continuamente la situazione di prescrizioni e costi, mentre invece oggi, tutti dati delle ricette rosse affluivano al ministero dell’Economia e Finanza che dopo aver controllato la spesa le ripassava al Sistema Sanitario e alle regioni,con dispendio di soldi e tempo, per il rimborso alle farmacie.