C’era una volta, tanto tempo fa, un paese chiamato Sorto , ammirato da tutti per le sue bellezze: il mare limpido, le colline amene e ricche di vegetazione e le sue bellezze architettoniche.
Ma la sua particolarità era la magia, o meglio, il suo Re ed i suoi aiutanti avevano poteri magici.
Un brutto giorno, purtroppo, arrivò in paese un mago invidioso e cattivo, che metteva molta paura e si recò al palazzo del sovrano per essere ricevuto; ma il Re per difendere tutti i suoi sudditi lo scacciò in malo modo.
Allora il vecchio mago, per vendicarsi, gli fece un incantesimo, con il quale i poteri magici del Re e dei suoi collaboratori, si sarebbero manifestati solo ogni cinque anni e per il resto del tempo avrebbero dormito e poi andò via per sempre.
Da allora Sorto fu triste; le scuole erano chiuse, il mare si riempiva di schiuma sporca, gli alberi cadevano sulle persone e tutti erano tristi e non avevano voglia di uscire di casa.
Ieri, però, è arrivata la quinta Primavera da quel giorno e l’incantesimo è finito: il Re ed i suoi amici si sono risvegliati dal lungo sonno e qualunque cosa i sudditi chiedono loro, essi, promettono di esaudire, recitando semplicemente una formula magica “Bibidì-Bobidì-Bù, il giorno dei bussolotti nell’ urna è vicino”. Tutto questo, finché quelle promesse non sparirono e per cinque anni tutto tornò triste come prima.