Carabinieri di Sorrento

Denunciati due giovani del posto: erano alla guida in stato di ebbrezza

Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno eseguito l’ennesimo servizio straordinario di controllo del territorio della Penisola per la “movida sicura”.
Si mantiene alta l’attenzione sulle zone maggiormente frequentate dai giovani e sulle vie d’accesso e d’uscita dalla Penisola per prevenire comportamenti illeciti o violenti, spesso conseguenti all’abuso di bevande alcoliche e per evitare che persone, sempre sotto l’effetto dell’alcool o di stupefacenti, possano mettersi alla guida al termine della serata passata nei locali di ritrovo giovanile della zona.
I Carabinieri, con il consueto ampio spiegamento di personale e autopattuglie, hanno costituito posti di blocco sulla SS145, in entrata prima ed in uscita poi, con numerosi controlli con etilometro e, durante la notte, hanno vigilato le aree ove insistono i principali locali di ritrovo giovanile della penisola, da Massa Lubrense a Vico Equense.
Al termine della notte sono stati denunciati in stato di libertà, in quanto sorpresi alla guida delle proprie autovetture in stato di ebbrezza accertato mediante esame etilometrico, un 31enne di Sant’Agnello ed una 43enne di Massa Lubrense, entrambi incensurati, ai quali è stato riscontrato, rispettivamente, un tasso alcoolemico di 0,85 e 1,97, tenuto conto che il limite consentito dalla legge è di 0,5;
Sono, inoltre, stati sottoposti a controllo 44 veicoli, identificate 82 persone, elevate contravvenzioni al codice della strada con sanzioni per un totale di circa 300 euro, ritirate n.2 patenti di guida ed n.1 carta di circolazione, sottoposta a sequestro amministrativo un’autovettura.

About Giuseppe Damiano

Ho 36 anni, vivo dalla nascita a Sorrento e sono iscritto da 12 anni all’Ordine dei giornalisti della Campania. Collaboro, da cronista per l’area sorrentina, con il quotidiano “Il Mattino” e, da free lance, con testate locali. Tralascio il solito elenco di esperienze passate, per non “inimicarmi” da subito il lettore di turno. Ma una precisazione è doverosa: non “vivo” più di giornalismo. Oggi, qui, non è possibile farlo. Motivo per il quale, molti amici e colleghi hanno deciso di uscire dal “giro”. Io, tutto sommato, ho ancora il coraggio di restare.

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