1954: LA BATTAGLIA DI DIEN BIEN PHU

Dien Bien Phu è una piccola località del Vietnam settentrionale, dove nel 1954 si svolse un’epica battaglia tra l’Esercito di Liberazione del Vietnam, il Vietminh, e l’esercito coloniale francese. Il suo nome passò alla storia perché i francesi, dopo aver subito una bruciante ed umiliante sconfitta militare, furono costretti a sedersi al tavolo della pace per riconoscere l’indipendenza del Vietnam.

L’Indocina era un protettorato francese sin dal lontano 1883, ma fin dai primi decenni del ‘900 la popolazione si opponeva con scioperi e manifestazioni all’occupazione. Solo negli anni trenta, con il ritorno in patria di Ho Chi Minh e la costituzione del Vietminh ad opera del generale Giap, le rivolte acquistarono un maggior vigore ed una migliore organizzazione, sfociando in poco tempo in aperta guerriglia.

Con lo scoppio del secondo conflitto mondiale e l’invasione giapponese dell’Indocina, l’attenzione dei guerriglieri si concentrò contro i nipponici, riuscendo nel 1945 ad assumere il controllo di ampi territori del Nord del paese. Ma i francesi, determinati a ristabilire il precedente dominio, diedero origine ad un lungo conflitto passato alla storia come “prima guerra d’Indocina”, rifiutando categoricamente di riconoscere l’Indipendenza.

Gli schieramenti in campo erano molto diversi. I francesi disponevano di un consistente corpo di spedizione forte di oltre 200.000 uomini, con l’appoggio dell’aviazione e della marina da guerra. Il Vietminh era composto prevalentemente da contadini, organizzati in 5 divisioni, per un totale di oltre 100.000 combattenti. Seppur in forte svantaggio in termini numerici ed attrezzature, i vietnamiti avevano dalla loro parte un grande stratega e teorico della guerriglia, Võ Nguyên Giáp, che fu in grado di sconfiggere ripetutamente i francesi che, ormai in ritirata, furono costretti a trincerarsi nel campo di Dien Bien Phu.

Ciò determinò il passaggio da una “guerra di movimento” ad una “guerra di posizione” dove i soldati francesi, almeno sulla carta erano favoriti, ma contrariamente ad ogni previsione anche in questo caso la battaglia si risolse a favore dei guerriglieri che avevano la capacità di mobilitare migliaia di uomini nei combattimenti , nelle azioni di supporto logistico e nel rifornimento continuo di viveri e munizioni.

La battaglia di Dien Bien Phu, iniziata nel dicembre del 1953 si concluse il 7 maggio del 1954, quando il generale francese De Castries fu costretto a chiedere la resa a quello che aveva pochi giorni prima definito spregiativamente “il formicaio umano”.

Questa grande vittoria assunse ben presto un significato che trascendeva la storia dei due paesi in lotta. Essa fu un segnale per tutti i popoli ancora sotto dominio coloniale: l’esercito del “popolo” può sconfiggere un grande esercito d’occupazione di una grande potenza industriale.

Per l’Indocina non fu l’ultima battaglia, infatti nella conferenza di pace di Ginevra, il Vietnam fu diviso in due. Il Sud fu affidato al controllo degli statunitensi decisi a fermare ad ogni costo l’espansione del comunismo in Asia. Questa stupida imposizione degli “americani” pose le premesse di un nuovo e lungo conflitto che a partire dal 1964 sfociò nella “Guerra del Vietnam”, dove anche gli Usa furono umiliati e sconfitti dal  “formicaio umano”. Ma questa è un’altra storia.

About Salvatore Esposito

Classe ’83, diplomato all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento e studi in legge all’Università Federico II di Napoli. Amo la storia locale ed universale, la politica in tutte le sue mille sfaccettature e vagabondare per il mondo non come turista, ma con l’animo e la curiosità del viaggiatore. Per Sorrento Post mi occupo di Politica, Cultura e Curiosità della Penisola Sorrentina e in particolare del mio paese, Meta.

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