Era il 27 Ottobre del 1876 quando il grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, affetto da numerosi problemi di salute e da un disturbo agli occhi, da Napoli raggiunse Sorrento via mare ed alloggiò nella Pensione Allemande-Villa Rubinacci, ospite di Malwida von Meisenburg, una ricca mecenate delle arti.
Ne rimase subito folgorato.
Infatti, nel descrivere Sorrento, Nietzsche affermò: “l’aria qui è un miscuglio di aria di mare e di montagna… il luogo è quanto possa esservi di meglio per i miei occhi… sotto il mio terrazzo si stende un grande giardino alberato (verde e ombroso anche d’inverno) e, oltre il giardino, il mare azzurro cupo e, dietro ancora, il Vesuvio”.
Vi rimase per più di sei mesi, dal 27 ottobre 1876 all’ 8 maggio 1877 e, a suo dire, questo soggiorno fu uno dei più felici della sua tormentata vita.
Friedrich Nietzsche, filosofo, poeta, compositore e filologo tedesco, fu autore di opere memorabili come Così parlò Zarathustra, Al di là del bene e del male e tante, tantissime altre opere e proprio a Sorrento scrisse uno dei suoi più celebri capolavori, Umano, troppo umano. Un libro per spiriti liberi, con il quale inaugura la cosiddetta stagione “illuministica” del suo pensiero, distaccandosi totalmente dai precedenti lavori filosofici.