11 Settembre 1973: “Il golpe cileno”

Salvador Allende nacque a Santiago del Cile nel 1908. Medico, fu tra i fondatori nel 1933 del Partito Socialista Cileno. Ministro della sanità nel governo del Fronte Popolare, nel 1970 fu promotore e leader di una coalizione di tutte le forze della sinistra,Unidad Popular. Vinte le elezione politiche dello stesso anno, con uno scarto minimo sul candidato delle destre, fu eletto Presidente del Cile. Ciò provocò una profonda spaccatura nel paese che, fin dai primi giorni del nuovo governo, fu scosso da assassini politici di esponenti dell’UP (in cui era implicata anche la CIA)e da una forte instabilità politica, con continui scontri di piazza tra le opposte fazioni. Nel 1973, con l’economia sull’orlo del collasso a causa del boicottaggio messo in atto dalle multinazionali statunitensi danneggiate dalle politiche di sinistra, giunse la resa dei conti tra Unidad Popular e le forze conservatrici. Era l’11 settembre.

L’annuncio del golpe militare, sostenuto dagli USA con uomini e mezzi ingenti, fu dato alle radio alle 8:30 del mattino. Di Fronte al tradimento dei generali, Allende non ebbe esitazioni e rifiutò l’offerta dei golpisti di mettersi in salvo con un aereo diretto all’estero. Decise quindi di organizzare la resistenza armata asserragliato con qualche decina di fedelissimi nella Moneda.Immagine

Le immagini di quest’uomo, non più giovane, in abiti borghesi, con l’elmetto in testa e il fucile in pugno furono pubblicate sui giornali di tutto il mondo e divennero negli anni settanta il simbolo dell’estrema difesa dei valori della democrazia contro la dittatura militare. Mentre nella capitale e nel resto del paese la resistenza fu subito spezzata dai militari, il palazzo presidenziale, circondato e bombardato dall’aviazione e dall’esercito, resisteva strenuamente. Gli assediati combatterono coraggiosamente per tutta la mattinata contro forze soverchianti, poi furono sopraffatti. Allende, pochi minuti prima che i soldati facessero irruzione nel suo studio, si tolse la vita per non consegnarsi al nemico. Iniziava così per il Cile un periodo di feroce dittatura.

La figura di Salvador Allende rimane, ancora oggi, luminosa e significativa; i suoi 1000 giorni rappresentano lo sforzo di costruire una società più giusta ed egualitaria usando gli strumenti della partecipazione e del dialogo.

About Salvatore Esposito

Classe ’83, diplomato all’Istituto Nautico di Piano di Sorrento e studi in legge all’Università Federico II di Napoli. Amo la storia locale ed universale, la politica in tutte le sue mille sfaccettature e vagabondare per il mondo non come turista, ma con l’animo e la curiosità del viaggiatore. Per Sorrento Post mi occupo di Politica, Cultura e Curiosità della Penisola Sorrentina e in particolare del mio paese, Meta.

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