Santa Maria di Casarlano

Don Giovanni Ferraro: “…è giunta l’ora!”

Carissimi fedeli ed amici,

anche se costa tanto sul piano dei sentimenti, eccomi a scambiare un’ultima parola con voi. “… è giunta l’ora!”.

Le nostre strade si ritrovarono nel lontano 2004 quando don Antonino chiese con insistenza di essere sostituito. Mi ritrovai a Casarlano per caso.

Tornavo nella mia comunità non più da semplice ‘fedele’ ma, addirittura, da parroco. Ricordo come fosse ieri l’emozione e la gioia per quella inaspettata possibilità che mi veniva offerta. Quale onore più grande potevo mai ricevere dopo aver fatto il parroco a Sant’Agata ed a Sorrento!?!

Arrivato in parrocchia, mi accorsi che avrei dovuto fare i conti con pagine buie del passato. Il sentimento di gioia si accompagnava ogni giorno con ricordi dolorosi fino a farmi pensare, più volte, di fare un passo indietro.

Ma, proprio in quei momenti difficili arrivarono i vostri rimedi miracolosi: il balsamo dell’amicizia, dell’affetto, della stima, della fiducia e del bene vero e sincero. Doni preziosi che mi venivano offerti da una comunità che desiderava fortemente di rimettersi in cammino seriamente.

Cari amici tutti, oggi, dopo 11 anni, abbiamo un luogo caro, un libro che custodisce tutta la nostra storia e che nessuno potrà mai distruggere o cancellare: il nostro cuore. Più che un freddo archivio parrocchiale, è questo il vero sacrario in grado di custodire la ricchezza umana e spirituale che abbiamo vissuto insieme. Oggi, dinanzi a questo libro speciale non c’è bisogno più di scrivere, di annotare ma solo di leggere.

In quest’ultimo periodo, prendendomi del tempo, l’ho fatto più volte: pagina dopo pagina ho ritrovato persone, storie di vita, volti, sguardi, sorrisi, ma anche tante croci, prove, difficoltà, stanchezze…

Ho riletto e rivisto con grande commozione le nostre assemblee eucaristiche domenicali, celebrazioni liturgiche per riceve sacramenti, incontri formativi, vie crucis, mesi di maggio, presepi viventi, momenti di fraternità estivi, iniziative comunitarie che tanto bene hanno saputo fare. Ma (e c’è sempre un ‘ma’) al tempo stesso anche tante amarezze, miserie, diffidenze ostinate, pregiudizi, distanze più o meno giustificate, divisioni e tradimenti!!!

Ma, con san Paolo, voglio saper dire: TUTTO E’ GRAZIA! Tutto serve!

Infatti, sfogliando questo libro davanti a Dio, datore di ogni bene, mi accorgo che Egli non ci ha mai lasciati soli, non ci ha mai fatto mancare la sua bontà di Padre, anche nei momenti più bui e tristi ed in situazioni dove famiglie o persone sono stati messi alla dura prova. Il Signore Gesù Cristo, nonostante miserie ed incapacità, non ci ha mai lasciati soli.

E cosa dire dei tanti momenti nei quali ci siamo raccolti sotto il manto di Maria, Madre sua e nostra?

Quante tappe con Lei, quanti momenti di paradiso, quanto cammino lungo le strade della nostra collina, quante grazie e quante croci affidate al suo cuore materno!!!

Cari amici, oggi vi scrivo per un’ultima volta e lo faccio per condividere con voi una decisione non facile da spiegare né da accettare. Dopo 11 anni, con il cuore colmo di gratitudine verso il Signore per tutto ciò che ho ricevuto da ciascuno di voi, lascio questa Parrocchia per vivere un’esperienza pastorale diversa e per dedicarmi ad altri progetti che riguarderanno la nostra città.

Il codice di diritto canonico prevede di regola che la permanenza di un parroco sia di nove anni. Nonostante fosse mio desiderio rispettare tale regola, gli eventi e le insistenze del Vescovo hanno portato ad arrivare fino ad oggi.

Cari amici, non è il vescovo a trasferirmi e non vado via perché scontento di qualcosa. Anzi! Sono orgogliosamente fiero della mia parrocchia e di ogni persona che ne fa parte! Con l’impegno di tutti oggi Casarlano è una frazione amata, rispettata ed apprezzata non solo in penisola! Una comunità semplice, umile e laboriosa che ha saputo mettere in campo qualità e capacità invidiabili! Una lezione scomoda ma efficace per chi ha ancora tanto da imparare! Resterò sempre fiero di voi!

Ho preso questa decisione in prima persona ed ho chiesto con insistenza al Vescovo di poter fare un’esperienza pastorale in una realtà completamente diversa. Sarò Vicario Parrocchiale nella parrocchia di Sant’Antonio Abate con il mio amico don Salvatore Branca.

Ho preso questa decisione perché ritengo molto saggia l’indicazione della chiesa sui nove anni canonici e perché la comunità possa vivere davvero una nuova primavera, in modo particolare i tantissimi ragazzi e giovani affinché trovino nuovi stimoli e nuove motivazioni ecclesiali per il loro stare insieme. I giovani sono giustamente esigenti e non disponibili a fare sconti e per questo sono contento di lasciare ad un giovane sacerdote il loro cammino futuro. Ma una confidenza permettetemi di farla proprio ai nostri giovani: tutto si può mettere in discussione, tutto può essere giudicato e non accettato ma una cosa è certa: nel mio piccolo ho cercato di accontentarvi sempre, di non farvi mancare nulla e di volervi bene!
Ma, guardiamo avanti!

A tutti, dal più piccolo al più anziano, auguro buon cammino nel Signore.

Vi chiedo di accogliere il nuovo parroco don Fabio De Biase con la bontà e la disponibilità di cui siete capaci e che tanto aiuterà il nuovo parroco.

Per quanto riguarda me, saluterò la comunità domenica 8 Febbraio con la celebrazione Eucaristica delle ore 19:00. Vi aspetto per salutarci in Cristo e per potervi dire col tutto cuore il mio GRAZIE sincero e sentito per tutto quello disinteressatamente che mi avete donato in questi anni!

Dio vi benedica!

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